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Al Direttore | 28 settembre 2019, 17:39

Bordighera: vendita a stranieri del rudere di Via Garnier, alcune perplessità del lettore Giancarlo Pignatta

Giancarlo si chiede il perché a suo tempo non fu realizzato il progetto delberato dall'Amministrazione dell'epoca

Bordighera: vendita a stranieri del rudere di Via Garnier, alcune perplessità del lettore Giancarlo Pignatta

"In questi giorni abbiamo letto sulla stampa locale della possibilità di vendita a stranieri del rudere di Via Garnier, quello da anni in stato di incredibile abbandono, dopo un bombardamento dell’ultima guerra.

Periodicamente viene fuori la necessità della sistemazione del rudere in oggetto, ed a questo proposito giova ricordare, a beneficio di informazione, che all’epoca si era deliberato di buttare giù il rudere e costruire un belvedere sul porto; anche perché la vedova di Adriano Lombardi, proprietario dell’omonimo albergo sulla Romana, effettuò una donazione di 50 milioni di lire ‘…finalizzata alla concordata benemerita iniziativa dell’acquisizione, da parte del Comune, della quota di proprietà di terzi, dei ruderi per la realizzazione di un belvedere pubblico sul mare, previsto dal P.R.G. e dal P.P. del Centro Storico di Bordighera…’.

La vedova del Lombardi, signora Maria Kaczamarek, intendeva con la donazione ricordare, ad un anno dalla sua scomparsa, il marito: ‘discendente da un’illustre famiglia di albergatori, alfieri del turismo d’élite internazionale a Bordighera, nonché fondatore e presidente del locale G.S. Tennistavolo’.

L’Amministrazione di allora (siamo nel 1988, sindaco Renata Olivo), accettò la donazione, finalizzata a quello scopo, con deliberazione della Giunta Municipale nr. 1221/1272 del 25/8-15/9/1988. (Prot. N. 16293 del 5 ott. 1988).

Dopodichè non se ne seppe più nulla. La domanda che sorge spontanea è: come mai non si realizzò il progetto, nonostante il prezioso viatico della donazione? Dove vennero dirottati i 50 milioni? C’è qualcuno che, dopo trent’anni, vorrebbe far chiarezza su quella curiosa pagina di cronaca amministrativa? Con la Olivo accettarono la donazione 29 consiglieri, alcuni dei quali ancora attivi amministrativamente e molti degli altri attivi e conosciuti sul territorio.

La realizzazione di quel progetto avrebbe permesso di aprire una panoramica breccia pubblica nel muro di costruzioni che ‘il guardo escludono sul mare e sul porto.’

Giancarlo Pignatta".

Redazione

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