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Attualità | 21 settembre 2019, 07:15

La 'Porti di Monaco' sarà socio di minoranza nel progetto del futuro porto vecchio di Sanremo (Video)

La conferma è stata data dall’Amministratore del porto ‘Cala del Forte’ di Ventimiglia.

La 'Porti di Monaco' sarà socio di minoranza nel progetto del futuro porto vecchio di Sanremo (Video)

La ‘Porti di Monaco’ sta lavorando con la ‘Porto di Sanremo Srl’, società che ha presentato il progetto approvato dal Comune per la realizzazione dei lavori al porto vecchio matuziano, per entrare come socio di minoranza.

La conferma è stata data dall’Amministratore del porto ‘Cala del Forte’ di Ventimiglia. La notizia era già stata divulgata nei mesi scorsi, con la società monegasca che aveva parlato di collaborazione mentre ora viene evidenziato l’ingresso in società seppur con quote di minoranza. La ‘Porto di Sanremo Srl’, lo ricordiamo, è stata costituita appositamente dall’imprenditore Walter Lagorio con la ‘Cantieri degli Aregai’ mentre l’altro socio è la ‘Marina di Varazze’, che fa capo a Paolo Vitelli del gruppo Azimut. Il progetto di fattibilità tecnico-economica prevede la riqualificazione dell’area compresa tra la diga foranea e la zona ‘sportiva’ (Canottieri e Yacht Club), compresa via Nino Bixio.

“E’ un progetto meraviglioso – ha detto Gianbattista Borea, Amministratore Delegato del porto ‘Cala del Forte’ di Ventimiglia, ora gestito dalla ‘Porti di Monaco’ - e, in più, essendo io di origine sanremasca mi fa enormemente piacere vederlo per migliorare uno dei più bei porti della costa. Il progetto ci interessa enormemente e stiamo negoziando per entrare come soci di minoranza, apportando il nostro ‘know-how’, da un punto di vista operativo e commerciale”. E la visita del Principe del 28 settembre potrà essere propedeutica ad un accordo di questo genere? “Non penso che ci siano connessioni in questo momento ma, sicuramente il Governo monegasco ha un occhio di interesse per questo progetto di Sanremo”.

L’idea della ‘Porto di Sanremo Srl’ è una ristrutturazione totale dell’area portuale, con la risistemazione delle imbarcazioni, riservando i posti per i pescatori (che non pagheranno lo stazionamento), per le società di pesca sportiva, le associazioni, lo Yacht Club e la Canottieri. Il progetto riguarda ovviamente tutta la zona dei ‘baretti’ ed è proprio quella la più interessata al rinnovamento. L’area di corso Nazario Sauro, da corso Mombello al sottopasso Croce Rossa, sarà interamente pedonale e verrà allargata alla attuale via Nino Bixio che, tra via Gioberti e il San Francesco diventerà sotterranea.

In questo modo il centro della città sarà collegato direttamente con il porto e, soprattutto, le zone a maggior afflusso turistico come piazza Bresca, via Gaudio e piazza Sardi diventeranno una ‘terrazza’ sull’approdo. C’è poi nel progetto la ristrutturazione totale della diga foranea, la ridistribuzione degli attuali posti barca ed anche un ‘passaggio’ tra l’inizio del molo con Pian di Nave, sempre in tema di valorizzazione della zona pedonale. Per quanto riguarda via Nino Bixio sotterranea, la rampa d’ingresso partirà dall’incrocio con corso Mombello per andare sotto terra all’altezza di via Gioberti. Nel progetto anche 110 posti auto sotterranei, che serviranno ovviamente per i turisti che arrivano nella zona.

L’ipotesi di concessione è intorno a 60/70 anni ed il costo del progetto è di 400mila euro per perizie idrogeologiche, idrauliche, relazioni architettoniche ed urbanistiche, studi del moto ondoso ed ispezioni dei fondali. E’ stata fatta un’analisi preventiva sulle barche che sostano con una analisi di razionalizzazione del bacino intero.

Utilizzando meglio la superficie totale, infatti, si potrà passare da 380 a 470 posti barca, di dimensioni rilevanti. L’opera prevede un investimento di 41,8 milioni di euro e, circa 20, sono di opere pubbliche che non producono reddito per il costruttore. Tra questi: 6 milioni per la totale messa in sicurezza e ristrutturazione della diga foranea e la modifica della viabilità di via Nino Bixio, con l’interramento di circa 350 metri della via (un intervento reso possibile dai lavori che sono stati eseguiti negli ultimi anni sul San Romolo e sul San Francesco).

Con la zona dei ‘baretti’ che sarà interamente pedonale, vicino a Santa Tecla verrà costruito un mercato del pesce che verrà consegnato al Comune. I lavori dureranno 3 anni: un anno e mezzo serviranno per la diga ed il rinascimento, con il dragaggio e la sistemazione della banchina (verrà svolto a zone per poter spostare le barche). La parte a terra verrà divisa in due lotti, da circa un anno e mezzo l’uno. Per i baretti si pensa a disagi (chiusura) per un’estate ed un paio di inverni, ma con una previsione di qualità che non avrebbe eguali.

Carlo Alessi

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