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Cronaca | 18 settembre 2019, 10:01

Stasera Macron è a cena dal Premier Conte: Mulè "Il nostro presidente dovrebbe raccontargli cosa accade a Ventimiglia!"

Scullino: “Non c’è nessuna emergenza a Ventimiglia, dove il Campo Roya continua ad essere presente ed a ospitare i migranti in arrivo. Pur rimanendo sul tavolo la questione relativa al tentativo di oltrepassare la frontiera per molti stranieri, nella nostra città non ci sono assembramenti o frotte di migranti che vagano senza meta".

Serie di 'riammissioni' a Ponte San Luigi nel giugno 2017

Serie di 'riammissioni' a Ponte San Luigi nel giugno 2017

Il Premier francese Emmanuel Macron fa visita all’Italia e torna d’attualità il blocco dei transalpini al confine di Ventimiglia, dove tra l’altro sono stati ‘riammessi’ circa 400 migranti nella sola prima settimana di settembre, secondo un rapporto della Caritas.

Il confine italo-francese, in particolare quello di Ponte San Luigi, è sicuramente quello più battuto dalla rotta dei migranti che, arrivando dai Balcani o dal Sud Italia, cercano di raggiungere la Francia e le altre nazioni del Nord Europa, per tentare un futuro migliore. Ma, fortunatamente, gli enormi problemi creati nelle estati del 2015 e 2016, con gli assembramenti sulla scogliera di Ponte San Ludovico e nella città di Ventimiglia, non si registrano più.

Rimane il Campo Roya, il centro di accoglienza dove i migranti variano dai 150 ai 220 al giorno, ma nella città di confine la situazione è tranquilla, al contrario di quanto viene saltuariamente evidenziato da agenzie e quotidiani nazionali. Ora torna sul problema confine il Deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, che commenta la visita di Macron a Roma, dove questa sera cenerà con il Premier Giuseppe Conte.

"Anche a rischio di mandare di traverso i manicaretti che saranno serviti nella cena di lavoro di stasera con il presidente francese – sottolinea Mulè - il premier dovrebbe raccontare quel che accade alla frontiera di Ventimiglia e pretendere di non essere preso in giro. Dall’inizio di settembre, infatti, la gendarmerie ha ‘battezzato’ l’arrivo del nuovo governo giallorosso ricominciando a spedire nell’avamposto ligure centinaia di immigrati e ‘militarizzando’ la frontiera. Soltanto ieri sono stati 42 gli extracomunitari consegnati all’Italia dalla frontiera di San Luigi, dall’inizio di settembre si contano invece quasi mille respingimenti. Per avere il quadro drammatico di una città che è tornata a essere in ‘emergenza’ sarà sufficiente che Conte, prima di accomodarsi a cena con Macron, faccia tre telefonate a chi vive nella ‘trincea’ italiana: al sindaco di Ventimiglia, al questore e al responsabile della Croce Rossa. Ognuno di loro gli fornirà i dettagli di una situazione intollerabile che impone al governo italiano di intervenire pretendendo dalla Francia di cessare immediatamente questo indecente scaricabarile”.

Questa mattina abbiamo sentito le forze dell’ordine ventimigliesi che, però, hanno smentito eventuali emergenze in città. Dello stesso avviso anche il Sindaco, Gaetano Scullino: “Non c’è nessuna emergenza a Ventimiglia, dove il Campo Roya continua ad essere presente ed a ospitare i migranti in arrivo. Pur rimanendo sul tavolo la questione relativa al tentativo di oltrepassare la frontiera per molti stranieri, nella nostra città non ci sono assembramenti o frotte di migranti che vagano senza meta. Il problema è da risolvere a livello continentale, lo sappiamo. Ma dire che in città la situazione è nuovamente peggiorata non è corretto”.

Carlo Alessi

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