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Cronaca | 18 settembre 2019, 17:33

Ventimiglia: aumentano i controlli al confine italo-francese, Scullino "Che il Governo trovi una soluzione con la Francia ed il resto d'Europa" (Video)

"Chiediamo all’attuale Governo di non tornare indietro ma andare avanti, con un accordo con gli altri paesi. Questo per migliorare la qualità della vita di tutti i ventimigliesi, continuare ad avere una città pulita ed ordinanza con lo stop alla percezione di insicurezza”.

Ventimiglia: aumentano i controlli al confine italo-francese, Scullino "Che il Governo trovi una soluzione con la Francia ed il resto d'Europa" (Video)

Aumentano e si intensificano i controlli della Gendarmerie francese al confine tra l’Italia ed il paese transalpino ed anche le cosiddette ‘riammissioni’ sono salite di numero con qualche problema in più per la gestione da parte italiana. Gli agenti francesi al confine di Ponte San Luigi, snodo principale per il ritorno dei migranti fermati oltralpe, sono aumentati e, qualche giorno fa, è scattato il grido d’allarme della Caritas che ha annunciato una recrudescenza del fenomeno.

Qualche ora fa alcune testate nazionali hanno enfatizzato la problematica che, invece, non è così grave come è stata dipinta. Già questa mattina, attraverso il nostro giornale, il Sindaco della città di confine Gaetano Scullino lo aveva sottolineato ed ora però chiede al Governo un intervento nei confronti dell’esecutivo francese, proprio nelle ore in cui il primo Ministro Macron si incontra con il suo collega italiano, Giuseppe Conte.

Abbiamo chiesto al primo cittadino ventimigliese quale è l’attuale situazione: “Noi siamo una città di frontiera che confina con la Francia e, la nostra collocazione territoriale ci porta gioie e dolori. Abbiamo importanti scambi commerciali con Francia e Principato di Monaco ed è un valore aggiunto. Ma dobbiamo convivere con il fenomeno dell’immigrazione che, nella maggior parte dei casi clandestina. In questo ultimo periodo le cose si erano stabilizzate anche se rimanevano gli arrivi ma controllati, grazie alle forze dell’ordine. La città sta ora cercando di rialzare un po’ la testa dopo una vera e propria invasione degli anni scorsi, mettendo in condizioni la città di una percezione di insicurezza. Oggi non è così e gli arrivi sono limitati, con una buona gestione ed accoglienza della Croce Rossa, Caritas e tutte le associazioni che si prodigano per dare una accoglienza ai migranti”.

Scullino però si dichiara preoccupato per il futuro: “Aumentano, da parte francese, i controlli ed i respingimenti e la collaborazione tra l’Italia e l’Europa, a Ventimiglia sta passando un periodo si emergenza ed attenzione. Chiediamo all’attuale Governo di non tornare indietro ma andare avanti, con un accordo con gli altri paesi. Questo per migliorare la qualità della vita di tutti i ventimigliesi, continuare ad avere una città pulita ed ordinanza con lo stop alla percezione di insicurezza”.

Il primo cittadino ha poi terminato con una chiara richiesta al governo centrale nazionale ed a quello europeo: “Gli organi che hanno queste responsabilità devono capire che Ventimiglia vive questo problema da anni e serve una soluzione definitiva con la Francia. Bisogna trovare una forma per poter chiudere il centro di accoglienza, quando sarà possibile, e trovare un canale controllato per chi ha esigenza di trasferirsi nel resto d’Europa senza dover essere bloccati al confine dal ‘muro’ eretto dai francesi”.

Carlo Alessi - Simona Della Croce

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