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Cronaca | 18 settembre 2019, 19:02

Sanremo: detenuto ingoia forchette e coltelli e in ospedale dà in escandescenze, il Sappe chiede interventi dell'Amministrazione penitenziaria

"Una prima soluzione potrebbe essere quella di limitare la presenza dei detenuti i quali a Sanremo hanno superato qualsiasi limite di capienza".

Sanremo: detenuto ingoia forchette e coltelli e in ospedale dà in escandescenze, il Sappe chiede interventi dell'Amministrazione penitenziaria

Nella notte appena trascorsa, nel carcere di Sanremo, un detenuto extracomunitario in forte stato di agitazione ha ingoiato del materiale ferroso come forchette e altri oggetti per poi, con estrema difficoltà, essere ricoverato all’ospedale di Sanremo dove, ha dato ulteriori segni di squilibrio e violenza, costringendo il personale sanitario a chiedere l’intervento dei carabinieri.

“E’ opportuno che l’Amministrazione penitenziaria si attivi – evidenzia il Sindacato Sappe - mediante un’ispezione, per meglio comprendere quello che accade e più che altro, trovare una valida soluzione. Una prima soluzione potrebbe essere quella di limitare la presenza dei detenuti i quali a Sanremo hanno superato qualsiasi limite di capienza. L’assegnazione di un direttore in maniera continuativa e non come accade adesso in part-time solo tre giorni alla settimana, un comandante di reparto che possa seguire con continuità i vari episodi che turbano la sicurezza dell’istituto e soprattutto l’incolumità dei poliziotti penitenziari. E’ indispensabile valutare l’organico del personale medico e paramedico che sia adeguatamente sufficiente a soddisfare le richieste che la popolazione detenuta giornalmente richiede, l’assenza di un’assistenza psichiatrica o specialistica in genere, trasforma la richiesta in protesta con conseguente evento critico che incide sul poliziotto penitenziario; la necessità prioritaria di individuare una sala di sicurezza presso il pronto soccorso di Sanremo ove collocare il detenuto, in attesa della visita medica, in assoluta sicurezza e lontano dal cittadino”.

Il Sappe chiede di predisporre un piano di intervento, ovvero un protocollo al quale il personale possa ispirarsi affinchè l’evento possa essere gestito in totale sicurezza: “Sanremo è già stata caratterizzata da innumerevoli eventi critici i quali, però, non sono serviti all’amministrazione per cercare delle valide soluzioni e per questo, dopo l’ennesimo e pericoloso evento che qui si narra, si chiede di inviare un’ispezione ministeriale e di rivedere l’organizzazione dell’istituto ormai non aggiornata da qualche decennio”.

Redazione

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