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Cronaca | 12 settembre 2019, 17:56

Bordighera: arrestato il 'pusher' della città delle palme, in manette un 31enne albanese di Ventimiglia

L’operazione è avvenuta nel pieno centro della città delle palme nella tarda serata di sabato e rientra nel più ampio progetto di potenziamento del contrasto al traffico e al consumo di sostanze stupefacenti che il Questore di Imperia, Cesare Capocasa, dall’inizio della stagione estiva ha esteso a tutta la provincia.

Bordighera: arrestato il 'pusher' della città delle palme, in manette un 31enne albanese di Ventimiglia

La Polizia Ventimiglia ha arrestato un 31enne di origine albanese residente nella città di confine, conosciuto per essere uno dei pusher più noti di Bordighera.

L’operazione è avvenuta nel pieno centro della città delle palme nella tarda serata di sabato e rientra nel più ampio progetto di potenziamento del contrasto al traffico e al consumo di sostanze stupefacenti che il Questore di Imperia, Cesare Capocasa, dall’inizio della stagione estiva ha esteso a tutta la provincia. L’uomo, con precedenti per reati inerenti la detenzione e la vendita di stupefacenti, era da tempo sotto la lente degli investigatori del Commissariato di Ventimiglia.

Sabato gli agenti lo hanno colto sul fatto vicino al Palazzo del Parco, mentre era intento a salire a bordo della sua auto. In un ingegnoso nascondiglio ricavato all’interno del vano portaoggetti anteriore, in mezzo a cavi e componenti elettrici, i poliziotti hanno scovato dodici bustine contenenti cocaina, tutte già pronte per lo smercio, accuratamente termosaldate. In totale quasi 9 grammi di droga, risultata subito positiva al narcotest orientativo della Polizia scientifica. La perquisizione personale ha consentito il sequestro di 400 euro in contanti, in banconote di medio taglio, e di un telefono cellulare che gli investigatori hanno ritenuto d’interesse per i possibili riscontri incrociati sulla copiosa quantità di dati telefonici e video-fotografici memorizzati al suo interno. Nella macchina è stato trovato anche altro denaro, 420 euro in contanti e 150 in assegni firmati in bianco.

Durante la serata, nel corso delle operazioni di identificazione e verbalizzazione in ufficio, gli agenti sono stati continuamente interrotti dalle segnalazioni acustiche del telefono sequestrato:  decine le telefonate e messaggi provenienti da clienti impazienti di acquistare lo stupefacente, documentando così l’intensità dell’attività di spaccio gestita dall’arrestato. L’uomo, un muratore attualmente disoccupato e ciononostante in possesso di un veicolo e di indumenti di ottima qualità, non ha potuto negare l’evidenza dei fatti. A suo carico è scattato l’arresto nella flagranza del reato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente al fine di farne commercio.

Nella tarda serata il pubblico ministero ne ha disposto l’immediata sottoposizione agli arresti domiciliari in attesa del procedimento per direttissima tenutosi ieri  nel Tribunale di Imperia. Dopo aver convalidato l’arresto e i sequestri della Polizia, il Giudice ha rimesso in libertà il ventimigliese d’adozione sottoponendolo alla misura cautelare dell’obbligo di firma negli uffici della Polizia di Stato, dove dovrà recarsi ogni giorno in attesa del processo, la cui prima udienza è prevista per il prossimo dicembre.

Carlo Alessi

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