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Cronaca | 11 settembre 2019, 20:25

Ventimiglia: vicenda del presunto inchino alla Madonna di Polsi, l'Amministrazione chiederà di non autorizzare più la celebrazione

L'esecutivo frontaliero è pronto a far partire querele se necessario.

Ventimiglia: vicenda del presunto inchino alla Madonna di Polsi, l'Amministrazione chiederà di non autorizzare più la celebrazione

Incontro tra il sindaco Scullino e il consigliere Giordanengo, questa mattina sulla questione della celebrazione avvenuta a Ventimiglia Alta per la Madonna di Polsi. Evento considerato da tutta l’amministrazione, come già detto in precedenza assolutamente inopportuno perché si presta a comprensibili strumentalizzazioni e comunque non necessario.

"Si spera che il parroco comprenda e valuti per il futuro - evidenzia l'Amministrazione frontaliera - senza voler interferire, di non autorizzare più questa celebrazione". Dall’incontro è emerso che Giordanengo personalmente e l’amministrazione comunale, per il tramite del sindaco Scullino, adiranno alle vie legali e alle denunce conseguenti. In particolare a tutela dell’immagine di Ventimiglia verrà chiesto di risarcire la città da chi o coloro che hanno organizzato la celebrazione in questione prevedendo o effettuando 'un inchino' proprio delle simbologia mafiosa, se detto inchino verrà dimostrato dalle forze dell’ordine essere stato realmente eseguito. Se invece l’inchino si dimostrerà essere un’invenzione, la denuncia dovrà colpire chi ha fatto circolare un video montato ad arte per sostenere un inesistente inchino".

"Certo è che la città di Ventimiglia - termina l'Amministrazione - non accetta di essere danneggiata per fatti disprezzabili come quelli che verranno denunciati. Siamo contro la mafia e ogni forma di criminalità, questo lo abbiamo detto in ogni forma e modo, ora basta anche contro le illazioni e i danni d’immagine".

Carlo Alessi

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