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Cronaca | 10 settembre 2019, 15:21

Ventimiglia: processione della Madonna di Polsi, Giordanengo "Non ho partecipato, ero in zona per un'altra cosa"

"Si raccoglievano dei fondi ed ho dato il mio contributo. Poi sono andato via senza partecipare. Sono pronto a querelare chi infanga il mio nome".

Ventimiglia: processione della Madonna di Polsi, Giordanengo "Non ho partecipato, ero in zona per un'altra cosa"

“Essendo una persona al di sopra di ogni sospetto, che ha educato tre figli in nome dell’onestà e della lealtà, che collabora con diverse associazioni di beneficenza, che da anni collabora con la scuola e che, soprattutto ha sempre disprezzato ogni forma di criminalità e potrei continuare per molte altre righe, intendo mettere chiarezza su questa assurda bagarre che si è scatenata attorno alla mia persona”.

Interviene in questo modo Massimo Giordanengo, Consigliere comunale di Ventimiglia che, negli ultimi giorni è stato criticato per la sua presenza alla cerimonia della Madonna di Polsi, sabato scorso nella città alta. “Sabato sono stato contattato dal farmacista Marco Agosta – prosegue Giordanengo - vice presidente di una associazione del centro storico di Ventimiglia Alta, per salire in piazza San Michele, dove in concomitanza con una funzione religiosa, si raccoglievano fondi per riacquistare un videoproiettore sottratto durante l’estate alla scuola materna di via al Cavo. Arrivato sul posto, salutate le persone presenti che incontro quotidianamente abitando a 20 metri dalla chiesa e fatta la donazione per la scuola, sono stato avvicinato da un paio di giornalisti che mi hanno chiesto di rilasciare una dichiarazione. Fatta la breve (ed incriminata) intervista insieme ad altri rappresentanti di associazioni, me ne sono tornato con il sopracitato farmacista a casa senza partecipare ne alla cerimonia, ne alla processione, ne al festino”.

“Quindi – termina Giordanengo - da questo momento non accetterò più insinuazioni sulla mia presenza (inesistente) a questa cerimonia religiosa e adirò le vie legali nei confronti di chiunque si permetta di infangare il mio nome”.

Carlo Alessi

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