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Cronaca | 08 settembre 2019, 08:39

Nuove problematiche all'interno del carcere di Sanremo: la dura presa di posizione del sindacato Sappe

Nuove problematiche all'interno del carcere di Sanremo: la dura presa di posizione del sindacato Sappe

Dura presa di posizione della segreteria regionale del SAPPe ligure con la richiesta di invio di ispettori ministeriali per fare chiarezza sulla conduzione del carcere di Sanremo.

“Troppi eventi critici nell’istituto - afferma il segretario ligure del SAPPe - disorganizzato e caotico finanche abbandonato dalle istituzioni penitenziarie. Inverosimile ed indescrivibile quanto accaduto negli ultimi giorni. Nel pomeriggio di venerdì scorso un detenuto è stato sottoposto alle cure mediche per un improvviso malore tanto da richiedere l’intervento dell’ambulanza. Da accertamenti da parte dei medici, il malore parrebbe essere stato causato da un’assunzione di pericoloso mix di farmaci in dose superiore alla normale. Essendo vietato l’accumulo di farmaci da parte dei detenuti, finalmente è stata disposta una perquisizione in un reparto del carcere permettendo il sequestro di una importante quantità di pastiglie, bicarbonato e alcool sempre prodotto da distillato di frutta”.

“Tutto questo rappresenta un pericolo per l’incolumità dei detenuti – afferma Michele Lorenzo - ma anche per la Polizia Penitenziaria che deve fronteggiare episodi di violenza prodotti da detenuti che farebbero uso di un mix di medicinali che ‘fa sballare’ o in preda ai fumi dell’alcol”. A distanza di poche ore nuovo allarme in istituto: detenuto ha nuovamente distrutto la propria cella, e non è la sua prima volta che accade o che lancia bombolette di gas incendiarie: “Non si comprende perché non vengono presi provvedimenti cautelativi per i pericoli che questo detenuto continua a produrre all’interno del carcere – denuncia Lorenzo – e, la perquisizione, attuata dalla Polizia Penitenziaria come attività di controllo e repressione, ha permesso il ritrovamento di un telefonino abilitato alle telefonate. Come è risaputo, il possesso di telefonini da parte dei detenuti è vietato, ma soprattutto pericoloso, in quanto si tratta di un sistema di comunicazione con l’esterno senza controlli che potrebbe avere ripercussioni negative sulla sicurezza del carcere”.

“Il carcere di Sanremo – continua il SAPPe – è il quadro della anormalità, dove il Direttore è presente 3 giorni alla settimana, dove il Comandante, responsabile della sicurezza, è assente da lungo periodo ed è sostituito non in maniera continuativa, da altri funzionari. Un istituto dalla forte carenza di polizia Penitenziaria del ruolo degli ispettori ce ne sono presenti solo 3 e con una presenza di 266 detenuti. Sono anni che denunciamo le criticità di Sanremo adducendole ad una gestione verso i detenuti ‘troppo morbida e permissiva’ invece troppo ‘limitativa e irriconoscente’ per l’attività della Polizia Penitenziaria”.

“Purtroppo il Ministro Alfonso Bonafede, si è dimenticato della Liguria penitenziaria – termina Lorenzo - dove è tutt’ora non è stato nominato il Provveditorato regionale, mantenendo una regione come la Liguria privo del carcere di Savona, chiuso dal 2015. Allora ci domandiamo: in un carcere come Sanremo, in una Regione come la Liguria, con tutto quello che si sta verificando, non comprendiamo il silenzio da parte del Ministro della Giustizia Bonafede e del Capo del Dipartimento Basentini ed il perché non si avvia una seria indagine ispettiva che faccia emergere, su quanto il SAPPe dichiara, le responsabilità di questa errata gestione”.

Redazione

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