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Attualità | 07 settembre 2019, 09:41

Un libro per festeggiare gli 80 anni di attività dell’albergo- ristorante “Garibaldi” di Cisterna d’Asti

Un percorso di grande interesse gastronomico e culturale, che si intreccia con la storia della civiltà delle osterie di Langhe-Roero e Monferrato

Un libro per festeggiare gli 80 anni di attività dell’albergo- ristorante “Garibaldi” di Cisterna d’Asti

“Lino e il Garibaldi. Una storia di osteria” è l’ultimo titolo della collana “I SAPERI DEL FARE. Uomini e luoghi nei paesaggi viticoli di Langhe-Roero e Monferrato”, pubblicato da Sorì Edizioni con l’obiettivo di aggiungere contenuti al riconoscimento che l'UNESCO, dal giugno 2014, ha tributato ai paesaggi e alla civiltà del vino di Langhe-Roero e Monferrato.

L’anteprima del libro è prevista per il prossimo lunedì 23 settembre alle ore 18.00 nella prestigiosa sala della Maschere del Castello di Grinzane Cavour

L’idea della collana, giunta al quarto titolo, diretta da Luciano Bertello è di rendere omaggio ai personaggi, ai luoghi e ai saperi che, scrivendo pagine fondanti della cultura materiale di Langhe-Roero e Monferrato, hanno contribuito al riconoscimento UNESCO. Un approccio diverso dai soliti libri di cucina, un racconto del "fare" di Lino Vaudano: la sua storia di vita, la sua terra, la sua gente, le atmosfere che si respirano nella sua osteria.

 

Lino (Bartolomeo) Vaudano è nato nel 1945 a Cisterna d’Asti da Enrico e Matilde Berardi, entrambi di famiglia contadina. Si forma sui valori della civiltà contadina e di osteria respirati nel Garibaldi, il locale (già Albergo Reale) che i genitori hanno acquistato nel 1950, trasferendovi una precedente attività di osti avviata da Enrico con il fratello Matteo nel 1939 in locali di affitto.  La cucina si rivela da subito una vocazione, che Lino alimenta alla scuola del lavoro. Nel 1963, dopo cinque anni di esperienze lavorative in vari ristoranti (tra cui fondamentale quella presso il prestigioso ristorante Roma di Canale), rientra in famiglia. Supportato pienamente dai genitori, rinnova radicalmente i locali e prende in mano la gestione del Garibaldi. Con al fianco la mamma, Lino propone una cucina fedele alla civiltà della tavola di Roero, Monferrato e Langhe, ingentilita secondo il gusto e le esigenze dei tempi. Una filosofia di cucina che ha come faro e bussola la tradizione, basata sulla tipicità dei sapori e dei prodotti, sulla sobria eleganza dei locali in stile “vecchio Piemonte”, sul rispetto dei clienti, sul sorriso. Fondamentali si rivelano gli apporti della moglie Maria Angela (nozze nel 1972), dei figli Francesco (1973) e Chiara (1976) e, più recentemente, del genero (Luca) e della nuora (Elisabetta). Anche l’attività di accoglienza segue le esigenze dei tempi e, dal 2010, si propone in forme moderne e affascinanti, rispettose della tradizione locale e coerentemente inserite nel contesto urbanistico. Oggi il Garibaldi si presenta come un luogo che educa al rispetto della tradizione e sa raccontare lo straordinario cammino percorso dai non lontani tempi della malora all’odierno riconoscimento UNESCO. Anche attraverso contenuti del tutto personali, come i sapori antichi del Bagnèt all’alloro e della Mostarda d’uva. Tanto da poterlo definire un “modello” o uno “stile”.

Ma Lino Vaudano riveste per la Comunità di Cisterna e per la cultura piemontese anche un importante ruolo civico, in quanto principale artefice del recupero delle sale del castello e della creazione del “Museo dei mestieri e delle arti di un tempo”.

 “LINO E IL GARIBALDI. UNA STORIA DI OSTERIA” AA.VV., Sorì Edizioni, 2019

EDITORE: Sorì Edizioni Fotografie: Sergio Ardissone

Testi: Luciano Bertello – Piercarlo Grimaldi – Baldassarre Molino – Giovanni Tesio

Claudio Porchia

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