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Sanremo Ospedaletti | 25 agosto 2019, 18:22

Produzione floricola in provincia: trend in crescita, richiesta superiore alla quantità disponibile in zona. Boeri: “Segnale positivo per chi vuole investire”

Il 2019 annata interlocutoria per via dell’instabilità climatica in primavera

Produzione floricola in provincia: trend in crescita, richiesta superiore alla quantità disponibile in zona. Boeri: “Segnale positivo per chi vuole investire”

Clima incerto, variazioni repentine di temperature e primavera anticipata già a inizio marzo non sono elementi che giovano alla produzione in una terra che esporta fiori da una vita. Come sta reagendo il mercato locale ai cambiamenti climatici dell’ultimo periodo?

Ne abbiamo parlato approfonditamente con Gianluca Boeri, presidente regionale di Coldiretti, per un focus sulla produzione floricola locale e per analizzare la qualità e la quantità dell’annata 2019.

In ambito floricolo la produzione funziona diversamente rispetto al resto. La stagione principale è la autunno-inverno per varietà come il ranuncolo che fa la voce grossa sul mercato locale ed è una coltivazione che si sviluppa da novembre fino ad aprile. In estate si va più sulle fronde e sul verde da reciso che danno lavoro per 12 mesi l’anno.

L’annata 2019 è stata interlocutoria per via di molti fattori come, per esempio, i cambiamenti climatici e la primavera in anticipo - afferma ai nostri microfoni Gianluca Boeri - però adesso ci stiamo preparando per la nuova annata siccome per produzioni come ranuncolo, anemone o papavero, l’inizio è proprio in questo periodo. Al momento è ancora difficile sapere come andrà. Vediamo come il clima stia cambiando e come sia caratterizzato da eventi isolati e violenti, questo condiziona le annate nel mondo agricolo. Va detto che noi, rispetto ad altre parti d’Italia, siamo stati fortunati”.

Come sta, quindi, il mercato della zona? “Il trend si conferma in crescita soprattutto per il fiore reciso e per le fronde verdi da reciso - risponde Boeri - la richiesta viene difficilmente soddisfatta dai produttori locali e questo è un segnale positivo per incoraggiare chi è del settore e vuole investirci”.

Pietro Zampedroni

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