/ Cronaca

Cronaca | 24 agosto 2019, 13:09

Assurdo a Sanremo: inquilina disdice l’affitto e lascia la città, ma all’interno dell’appartamento rimane il compagno condannato ai domiciliari

L’episodio vede sfortunata protagonista la proprietaria dell’alloggio che ora non sa come rientrarne in possesso

Assurdo a Sanremo: inquilina disdice l’affitto e lascia la città, ma all’interno dell’appartamento rimane il compagno condannato ai domiciliari

Episodio tra l’assurdo e il preoccupante a Sanremo. E così una donna, residente a Roma, proprietaria di un appartamento di via Galilei, si trova nella difficile situazione di essere “affittuaria” di un condannato ai domiciliari.

Tutto ha avuto inizio a febbraio quando Gabriella Grossi, avute le giuste garanzie, ha affittato l’alloggio a una donna marocchina, regolare sul territorio italiano e con un lavoro fisso in un ristorante della Città dei Fiori. Dopo qualche mese di affitti regolarmente pagato, i soldi non sono più arrivati e, a giugno, ecco la disdetta del contratto. L’inquilina se ne va e lascia Sanremo e l’Italia tornando in Marocco, ufficialmente per questioni familiari. Una procedura normale, ma solo in apparenza. Perché, una volta ufficializzata la disdetta, la proprietaria si è presentata nel proprio appartamento per sistemare in attesa di un nuovo inquilino ma ecco l’amara sorpresa: all’interno c’era un uomo. Dopo qualche verifica ha appreso che si trattava del compagno della donna marocchina appena andata via, un magrebino noto alle forze dell’ordine, condannato ai domiciliari per questioni di spaccio e quindi impossibilitato a lasciare l’appartamento.

La situazione kafkiana ha poi avuto la sua prosecuzione con le diverse segnalazioni alle forze dell’ordine che, stando a quanto ci riferisce Gabriella Grossi, non hanno portato a nulla se non a un continuo passare del tempo e a un protrarsi di una situazione certo non semplice. La donna ci riferisce anche di aver ricevuto minacce da parte dell’inquilino abusivo che, ovviamente, non vuole (e non può, essendo ai domiciliari) lasciare l’appartamento almeno fino al termine della sua condanna (agosto 2020).

Ora la proprietaria sta procedendo con una serie di azioni ‘di disturbo’ come il distacco della corrente elettrica e dell’acqua corrente nella speranza che l’appartamento venga liberato. Ma è forte il timore di arrivare all’estate del prossimo anno per rientrare in possesso di un suo bene legittimo.

Pietro Zampedroni

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium