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Attualità | 23 agosto 2019, 15:25

A Ceva il 1° Convegno Ferroviario delle Alpi Liguri, si parlerà anche dei problemi del ponente ligure

Appuntamento domenica 22 settembre.

A Ceva  il 1° Convegno Ferroviario delle Alpi Liguri, si parlerà anche dei problemi del ponente ligure

Il Comitato Treno Alpi Liguri organizza per domenica 22 settembre 2019, a Ceva in provincia di Cuneo. La finalità dell'iniziativa è di raccogliere e sintetizzare argomentazioni e valutazioni sulle ferrovie della regione ligure alpina (Ceva-Mondovì-Cuneo-Ventimiglia-Savona-Ceva-Ormea).

"Questo incontro servirà ad individuare se e come queste linee ferroviarie possano essere adeguate ed impiegate nel realistico e sostenibile perseguimento di obiettivi che dovrebbero ormai essere concretamente condivisi a livello sovraregionale. - spiegano dal Comitato organizzatore - Ad esempio, il riequilibrio modale strada-ferrovia. Il valico di Ventimiglia è fortemente sbilanciato sulla gomma e la Piattaforma Maersk è in completamento. Non solo ci sono anche altri aspetti, come: la riduzione dell’incidentalità stradale e miglioramento della qualità della vita, la riqualificazione dell’offerta turistica, il contenimento del consumo di suolo, la riduzione della dicotomia litorale / entroterra, il ripopolamento di aree montane".

L’appuntamento per la sessione del mattino è alle ore 10, nella Biblioteca Civica “Aloysius Bertrand” di Ceva, in via Pallavicini 11, a soli 600 m dalla stazione RFI di Ceva. Il convegno riprenderà alle 14 con le relazioni del pomeriggio e la raccolta di contributi e comunicazioni ulteriori da inserire negli Atti e si concluderà con una tavola rotonda su “Un ruolo attivo per le Alpi Liguri nel riparto modale strada - ferrovia”.

"Vogliamo condividere tale questione perché le Alpi Liguri si trovano fra i valichi dei Giovi e l’asse Torino-Lione, oggetto di enormi investimenti che potranno essere recuperati o meno: nel primo auspicabile caso, occorreranno anche in Italia e Francia misure diverse a sostegno o a freno dei trasporti su gomma e su ferro, sull’esempio di Svizzera e Austria: quindi, dopo il Sì alla TAV trascurare il completamento e potenziamento delle ferrovie delle Alpi Liguri potrebbe rendere questo territorio obsoleto, “modalmente isolato”, destinandolo ad un ulteriore dumping ambientale e sociale, come già dimostrano le proteste in Val Roya, il traffico pesante accresciuto sulla SS28 e la congestione del Ponente Ligure. Ringraziamo quindi fin d’ora per i patrocini: la Regione Liguria, i comuni di Garessio e Albenga, la Provincia di Cuneo, la sezione ligure del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani e l’Ordine degli Ingegneri di Imperia" - concludono dal Comitato organizzatore. 

C.S.

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