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Cronaca | 23 agosto 2019, 17:27

“Piantala di commentare sui social altrimenti ti succederà qualcosa”: lettera minatoria a una donna di Bordighera, indagano i Carabinieri

Mariapia Rambone, vittima delle minacce, ha consegnato la lettera questa mattina ai militari

“Piantala di commentare sui social altrimenti ti succederà qualcosa”: lettera minatoria a una donna di Bordighera, indagano i Carabinieri

Non mi risparmio nei commenti sui social, ma rivendico la libertà di dire la mia”. Esordisce così Mariapia Rambone, la donna residente a Bordighera che ci ha contattati per denunciare quanto sta accadendo a lei e alla sua famiglia nelle ultime ore.

Sui social ogni giorno mi sento di commentare quello che non va - continua - anche contro l’amministrazione attuale, così come invece ho elogiato quando c’è stato qualcosa da elogiare”. È la libertà di espressione, un concetto che ovviamente non possiamo che condividere a pieno anche a nome della categoria.

Ma tutto si è interrotto ieri quando Mariapia Rambone si è vista recapitare una lettera minatoria. “Piantala di commentare sui social altrimenti ti succederà qualcosa” è il senso del messaggio che ha letto su una missiva in lettera bianca, anonima. Dopo qualche ora di riflessione ha giustamente deciso di denunciare e consegnare il tutto ai Carabinieri della locale stazione che ora stanno indagando sulla lettera per approfondire quanto accaduto.

Di certo si tratta di un episodio grave e cha va a ledere la libertà di espressione in una zona che, purtroppo, è balzata spesso agli onori delle cronache per atteggiamenti che fanno parte di ambienti apparentemente lontani.

Quando parlo do fastidio - ci dice ancora la donna - Bordighera ha vissuto, in un passato ancora recente, la triste cronaca di pesanti condizionamenti e intimidazioni criminali. Il mio fatto, che in realtà è l’ultimo di una sgradita sequela, è poca cosa per la miseria e l’inconsistenza dei contenuti. Il suo pregio maggiore è però quello di ricordare a me, e a tutti le donne e gli uomini della mia città, di restare sempre vigili e di non soggiacere mai a pratiche intimidatorie, più o meno esplicite. La libertà è la battaglia di ogni giorno”.

Pietro Zampedroni

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