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Economia | 22 agosto 2019, 17:26

Per il cambio del rubinetto è fondamentale scegliere un marchio conosciuto

Scegliere un nuovo rubinetto per il lavandino del bagno o della cucina rappresenta un’operazione da fare in modo oculato e consapevole.

Per il cambio del rubinetto è fondamentale scegliere un marchio conosciuto

Scegliere un nuovo rubinetto per il lavandino del bagno o della cucina rappresenta un’operazione da fare in modo oculato e consapevole. Che si decida di sostituirlo a causa di una rottura o di un guasto di altro genere, non è detto che debba essere identico al precedente, specie se si tratta di un modello vecchio. Molte volte, infatti, si tende a non cambiare determinati sistemi idraulici fintanto che funzionano correttamente, attendendone la naturale usura. Ma, a quel punto, meglio orientarsi sui migliori marchi per arredo bagno e rubinetteria.

La longevità di un rubinetto, dipende, infatti, innanzitutto dall’affidabilità della casa produttrice, che utilizza materiali e tecniche innovativi e atti alla resistenza del prodotto nel tempo. Bisognerà anche curarne la manutenzione e l’eventuale sostituzione di guarnizioni o altre parti meccaniche, quindi un marchio conosciuto avrà senz’altro maggiore disponibilità di tali elementi, oltre a un’assistenza dedicata che renderà le riparazioni più semplici. Se l’acqua è molto dura e presenta spesso residui calcarei, sarà anche opportuno pulire quotidianamente il rubinetto con prodotti specifici o con del semplice aceto perché funzioni sempre in maniera ottimale.

Oltre al marchio e, quindi, alla qualità del prodotto, potrete sceglierne anche la tipologia: i mescolatori sono i classici rubinetti a due manopole, rossa per l’acqua calda e blu per quella fredda in cui sarà necessario calibrare manualmente le due temperature per ottenere, ad esempio, acqua tiepida. Tale operazione, specie nella rubinetteria di una vasca da bagno, può risultare spesso difficoltosa e poco veloce, quindi si tende sempre di più a optare per i miscelatori. Come è noto, constano di un manico singolo che si gira nel verso che eroga acqua calda o in quello opposto per ottenere una temperatura ottimale: basta posizionarlo più o meno a metà per ottenere la giusta via di mezzo in modo semplice e, soprattutto, rapido. Alcuni modelli più evoluti, hanno anche dei sensori che bloccano l’erogazione di acqua troppo bollente (ottimo per anziani o bambini) o simulano persino una cascata con giochi di luci colorate. Qualora si voglia avere una regolazione più precisa in una vasca da bagno o in una doccia, ci si può anche orientare su un miscelatore termostatico: sono dotati di manici atti a tarare sia la portata dell’acqua che la temperatura da mantenere, per non cadere mai in errori accidentali.

La rubinetteria sarà, ovviamente, differente che si tratti di un bagno (lavandino, vasca o bidet) o di una cucina. Mentre nel primo ambiente, in caso di lavabo, si tratterà quasi sempre di elementi dalle dimensioni limitate (a parte in vasche o docce), in cucina potrà essere utile un modello un po’ più grande, magari a cui abbinare un flessibile per direzionare il getto. Quest’ultima soluzione è fondamentale quando si vogliano lavare delle stoviglie o procedere alla corretta pulizia di ogni parte del lavandino, specie se è a due vasche. Anche in cucina, qualora si disponga di fornitura di acqua calda, può essere installato un miscelatore.

Infine, va anche considerato l’aspetto estetico di un rubinetto che dovrà accordarsi non solo con l’elemento su cui è montato, ma con l’intero ambiente casalingo. Vi sono rubinetterie in stile retrò, più arrotondate e sinuose, oppure più squadrate e moderne, con i colori naturali dell’acciaio inox oppure persino smaltati in varie sfumature. Con una scelta oculata orientata sui migliori marchi e con una corretta manutenzione e pulizia, la rubinetteria di bagno e cucina diventerà un vero e proprio complemento d’arredo, pratico ed elegante allo stesso tempo.


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