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Politica | 21 agosto 2019, 13:10

Montalto Carpasio: i ripetitori oscurano il sogno 'Borghi più belli d'Italia' e paesi 'Bandiera Arancione', si cercano soluzioni

La questione è stata sollevata durante l'ultimo consiglio comunale. Ne abbiamo parlato con il consigliere Damiano Corvaglia ed il sindaco Mariano Bianchi.

Ad oggi il comune di Montalto Carpasio non può entrare nei circuiti più prestigiosi di promozione del territorio, come i paesi ‘Bandiera Arancione’ ed ‘I Borghi più belli d’Italia’. Il principale ‘responsabile’ della situazione sono i ripetitori della RAI che insistono sui due borghi.



I due impianti risalgono al 1968. I terreni vennero venduti dalle amministrazioni comunali con l’assicurazione dell’azienda radiotelevisiva italiana che sarebbero stati utilizzati per diffondere il segnale televisivo anche in alta valle Argentina. Oggi, a distanza di 51 anni, i ripetitori sono ancora lì e si è tornati su questo argomento dopo che la questione è stata sollevata dal consigliere comunale di minoranza Damiano Corvaglia. 



L’esponente dell’opposizione ha affrontato l'argomento 'antenne' stimolando il consiglio comunale anche sull'impatto ambientale e chiedendo anche una valutazione dei rischi legati all’inquinamento elettromagnetico. L’amministrazione ha risposto con le analisi dell’Arpal di giugno che certificano valori nella norma. 

"Come minoranza abbiamo deciso di stuzzicare l'amministrazione attuale su una problematica mai sollevata prima e di forte interesse per la comunità di entrambe i borghi e di valenza assai pratica. - precisa il consigliere Corvaglia del gruppo 'Uno...per Tutti' - L'obiettivo è quello di valorizzare i due paesi e di far spostare le due antenne per abbassare l'inquinamento elettromagnetico. Sono felice che il sindaco abbia accolto la mia richiesta di valutare le criticità di tipo ambientale ma soprattutto quelle relative alla salute dei miei concittadini".

Discorso a parte, invece, quello sui vantaggi economici e di pubblico interesse legati ai due ripetitori come ostacolo per l'ingresso nei circuiti di promozione nazionale. Su questo aspetto l’amministrazione del sindaco Mariano Bianchi ha condiviso la necessità di eliminare i tralicci in entrambi i paesi. 



“Noi vediamo il 50% dei canali televisivi trasmessi sulla costa. Di quei ripetitori abbiamo soltanto il danno senza averne un ritorno – sottolinea Bianchi – Quelle antenne oggi sono subaffittate ad aziende che trasmettono il segnale di telefonia. Sono andato a studiare le delibere dell'epoca dei Consigli Comunali sia di Carpasio che di Montalto Ligure. In quei documenti si dava in uso alla Rai il terreno per installazione di un traliccio per la trasmissione del segnale televisivo a media frequenza, cosa che non è avvenuta. Ci stiamo muovendo per trovare un avvocato e vedere se ci siano i presupposti per intentare una causa. Sebbene si sia ancora in una fase embrionale della questione, l'intenzione è di riuscire a togliere i ripetitori. Siamo disponibili anche a confrontarci con la Rai per trovare piuttosto un luogo alternativo dove possano essere collocati”.

Ad oggi la presenza di quelle antenne è il principale aspetto che impedisce a Montalto Carpasio di entrare a far parte della rete dei paesi 'Bandiera Arancione' così come de 'I Borghi più belli d'Italia'. “Avevamo provato a fare già domanda alcuni anni fa (quindi prima della fusione dei due comuni ndr). Erano venuti i delegati degli enti con cui avevamo preso contatti e ci avevano detto chiaramente che non sarebbe stato possibile entrare in questi circuiti a causa dei ripetitori. La nostra speranza è che in futuro questa condizione possa cambiare. - conclude Bianchi -  La tecnologa è utile ma bisogna trovare un punto dove poterli spostare o renderli meno invasivi”.

In ultima analisi Corvaglia commenta: "Lo ringrazio (riferendosi al sindaco ndr) e colgo l'occasione per ricordare che oggi siamo ad un punto di svolta per il nostro comune, Montalto Carpasio, poiché se questa iniziativa dovesse raggiungere l'obiettivo sperato potremmo finalmente concretizzare la valorizzazione ed il benessere dei due borghi con una ricaduta positiva su di una economia ad oggi poco sviluppata, ma che è sicuramente migliorabile viste le potenzialità del nostro territorio".

Stefano Michero

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