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Cronaca | 21 agosto 2019, 18:36

Taggia: degrado intorno alla stazione ferroviaria, questo il biglietto da visita per chi arriva in una località turistica? (Foto)

Purtroppo a Taggia la situazione è ben nota ed ormai aleggia un certo sentimento di rassegnazione.

Taggia: degrado intorno alla stazione ferroviaria, questo il biglietto da visita per chi arriva in una località turistica? (Foto)

Sporcizia e degrado sono purtroppo il biglietto da visita che accompagna chi arriva nella stazione ferroviaria di Taggia. Nelle aree esterne è facile imbattersi tra rifiuti ed escrementi. Basta farsi un giro per rendersi conto di che cosa si può trovare tra le aiuole e le auto posteggiate. Persino alcuni mezzi sono in evidente stato di abbandono. Non mancano anche quelli che sembrano essere i segni di qualche alloggio di fortuna ricavato lontano da sguardi indiscreti.

Nel secondo posteggio, oltre ai graffiti ed all’erba alta c’è persino un’auto parzialmente smontata. La situazione all’interno della stazione non è delle migliori: sono presenti numerosi graffiti, l’aiuola principale dove si intersecano le scale di passaggio tra un piano e l’altro è diventata un grosso cestino per sigarette spente e cartacce tutto questo nonostante ci sia una massiccia presenza di bidoncini dove è possibile differenziare i rifiuti. Questi segnali di inciviltà purtroppo si scontrano con un oggettivo abbandono di questo spazio.

Qui dove una volta c’era il bar e l’edicola oggi ci sono più che altro locali vuoti, un ascensore non funzionante ed alcuni distributori automatici. Di per sé la stazione all’interno viene pulita regolarmente da una ditta e recentemente Rfi ha investito molto con l’attivazione del nuovo sistema per la gestione della circolazione ferroviaria (ACC) e il sistema automatico di distanziamento dei treni tra Taggia e Bordighera. Gestiti dalla Sala di Comando e Controllo di Genova Teglia, garantiscono un innalzamento degli standard di affidabilità e sicurezza della linea insieme a una riduzione dei tempi e dei costi di manutenzione. Eppure appare chiaro che qualcosa su questo complesso negli anni non abbia funzionato.

I treni veloci che fermano su Taggia sono diminuiti, le attività interne alla stazione hanno chiuso i battenti, in compenso (e per fortuna ndr) si è trovato il modo di aprire un piccolo spazio museale dedicato al trasporto pubblico ed ai suoi anni d’oro. Purtroppo a Taggia la situazione è ben nota ed ormai aleggia un certo sentimento di rassegnazione. Nonostante questo, viene da chiedersi se non sia possibile fare qualcosa di più per migliorare l’arrivo in una delle località turistiche più gettonate della riviera dei fiori. 

Stefano Michero

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