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Attualità | 19 agosto 2019, 17:30

La provincia di Imperia terza in Italia per diffusione di bar e ristoranti secondo l'indagine sul tempo libero de 'Il Sole 24 Ore', male l'offerta culturale e sportiva

Quello relativo alla ristorazione è solo uno dei 12 indicatori suddivisi in tre filoni, attrattività, servizi e offerta culturale, presi in considerazione per stilare la classifica finale delle migliori città per trascorrere il tempo libero

La provincia di Imperia terza in Italia per  diffusione di bar e ristoranti secondo l'indagine sul tempo libero de 'Il Sole 24 Ore', male l'offerta culturale e sportiva

Imperia è la terza provincia italiana per diffusione di ristoranti e bar ogni 100 mila abitanti. A rivelarlo un'indagine de 'Il Sole 24 Ore', relativa all'indice del tempo libero, che anticipa quella sulla qualità della vita.

Quello relativo alla ristorazione, che vede la nostra provincia sul podio e la limitrofa Savona addirittura vincitrice, è solo uno dei 12 indicatori suddivisi in tre filoni, attrattività, servizi e offerta culturale, presi in considerazione per stilare la classifica finale delle migliori città per trascorrere l'amato tempo libero.

Oltre a bar e ristoranti ecco: la densità turistica, la diffusione di librerie e agriturismi, l'offerta di spettacoli, cinema, teatro e sport.  A vincere la classifica generale Rimini seguita da Firenze e Venezia, una buona 32ª piazza generale per la 'nostra' Imperia' che è però fanalino di coda ligure dietro alle altre tre provincie: Savona 18ª, La Spezia 28ª e Genova 31ª.  

Nel dettaglio dei vari indicatori positivo il sedicesimo posto per densità turistica, ovvero presenze per kmq, meno quello della permanenza media nelle strutture dove il capoluogo ponentino scende alla piazza n. 37. Ottimo l'undicesimo posto per ricettività e natura calcolato in base al numero di agriturismi ogni 1000 kmq e il nono per librerie ogni 100 mila abitanti.

Male la spesa pro capite per gli spettacoli dove Imperia risulta essere 66ª provincia d’Italia, così come quelli al cinema ogni 1000 abitanti dove ci fermiamo al trentottesimo posto. Posizione che si aggrava drasticamente per ciò che concerne gli spettacoli teatrali con un novantottesimo posto generale così come non è buono il dato per gli eventi sportivi, sempre ogni mille abitanti, con la piazza n. 77 e per le mostre ed esposizioni con la 91ª.

 

Lorenzo Bonsignorio

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