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Politica | 10 agosto 2019, 07:11

Taggia: rifiuti, prosegue l'iter per l'impianto di Colli. Il sindaco Conio ha portato in Regione le istanze del suo comune

Istanze che nell'ottica dell'amministrazione dovrebbero garantire e tutelare i diversi soggetti coinvolti verso quello che dovrebbe essere un cambiamento epocale tanto per Taggia quanto per la provincia di Imperia

Nei giorni scorsi si è svolta la conferenza dei servizi in Regione finalizzata al rilascio del provvedimento di VIA sul futuro impianto provinciale di trattamento dei rifiuti di Colli a Taggia. Un incontro propedeutico nel lungo iter autorizzativo per la nascita del biodigestore e Mario Conio, il sindaco di Taggia, in quella sede, ha portato le istanze del suo comune.

Istanze che nell'ottica dell'amministrazione dovrebbero garantire e tutelare i diversi soggetti coinvolti verso quello che dovrebbe essere un cambiamento epocale tanto per Taggia quanto per la provincia di Imperia. Infatti, in ballo c'è l'impianto da circa 55milioni di euro che servirà a superare l'attuale sistema di smaltimento dei rifiuti.

Che cosa ha chiesto il Comune di Taggia? In realtà sono state portate all'attenzione della conferenza di servizi le osservazioni già manifestate dalla giunta comunale il 7 maggio 2018. In particolare si è sottolineata l'importanza di: individuare prima del bando di gara le modalità di determinazione delle forme di compensazione a favore dei privati; valutare l'analisi costi benefici sull'innalzamento delle quote del piazzale destinato ad ospitare l'impianto; prevedere una dimensione della discarica di servizio ponderata rispetto allo scenario preso in considerazione; prevedere l'inserimento nel bando un punteggio per la collocazione sul mercato e l’utilizzo del compost grigio e del plasmix.

Oltre a questi aspetti ne sono stati sottolineati altri nuovi che lasciano intendere quelle che vorrebbero essere alcune tutele per Taggia. Aspetti importanti, come: l'inserimento nel documento economico e di fattibilità delle somme da destinare al Comune di Taggia per la manutenzione annuale della strada di accesso all’area dell’impianto fino alla località Beusi e contestualmente che venga garantito anche un impianto di illuminazione pubblica che copra tutto il tratto di strada tra lo svincolo della Aurelia bis fino alla frazione Beusi.

Un discorso a parte lo meritano le royalties. L'amministrazione comunale punta a migliorare l'attuale sistema. Si tratta dei famosi indennizzi che Taggia dovrebbe ricevere puntualmente per l'onere ambientale patito dal territorio comunale per ospitare la discarica: un milione e mezzo circa di euro che i singoli comuni dovrebbero dare alla Provincia, arrivando poi nelle casse tabiesi. Le criticità sono arcinote e quelle somme sono sempre difficili da reperire tanto che il problema ha fatto capolino anche durante il consiglio comunale tabiese del 25 luglio, quando si è parlato del rendiconto finanziario del 2018, dell'attuale disavanzo di amministrazione e di come questo dato negativo sia dettato in parte proprio dalle difficoltà di arrivare ad ottenere quanto spetta.

L'amministrazione Conio, attraverso il primo cittadino, in conferenza dei servizi ha quindi proposto un'alternativa per salvaguardare Taggia. Ovvero che gli indennizzi vengano versati anticipatamente a cadenza trimestrale e non dalla Provincia ma da parte del concessionario. Una formula che se verrà accettata, offrirà una maggior tranquillità economica.

In ultimo, nel documento della giunta tabiese, si fa esplicita richiesta che venga creato un osservatorio di cittadini indipendente finalizzato a esercitare azione di controllo nei confronti dell’attività dell’impianto unico e della raccolta differenziata. I singoli punti sono stati recepiti dal consesso e saranno valutati dagli organi competenti, con la speranza per Taggia che vengano assorbiti nel progetto definitivo.

La riunione di ieri si è chiusa quindi con il rilascio della valutazione ambientale. Adesso i prossimi step sono importanti. In particolare si guarda già tra fine settembre ed inizio ottobre quando potrebbe arrivare il provvedimento autorizzatorio unico regionale.

Stefano Michero

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