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Politica | 10 agosto 2019, 16:33

Taggia: osservazioni sull'impianto di Colli, opposizione attacca l'assessore Dumarte ed il suo passato nelle 'Mamme No Lotto 6'

La replica dell'assessore "Non rinnego nulla. Le responsabilità della scelta del Lotto 6 e dell'impianto unico di Colli ricadono totalmente sull'amministrazione Genduso".

Barbara Dumarte, davanti al motocarro durante una protesta a Taggia nel 2015

Barbara Dumarte, davanti al motocarro durante una protesta a Taggia nel 2015

La osservazioni assunte dall'amministrazione comunale di Taggia sul futuro biodigestore di Colli (e portate in Regione all'attenzione - LINK), hanno portato ad una dura reazione di Roberto Orengo, Mario Manni, Luca Napoli e Barbara Brugnolo, consiglieri comunali della lista 'Il Passo Giusto'.

In queste ore, a ridosso della pubblicazione della delibera di giunta con le richieste di tutela sul futuro impianto provinciale di trattamento dei rifiuti, l'opposizione è andata all'attacco della maggioranza del sindaco Mario Conio, ponendo un interrogativo sull'operato dell'assessore, Barbara Dumarte che ha la delega a Promozione Turistica e Manifestazioni Marketing Territoriale Pubblica Istruzione. 

"Il 6 agosto 2019 la sua giunta, ha di fatto dato il via libera alla realizzazione del biodigestore e lei? Muta come un pesce” - affermano da Il Passo Giusto. Il riferimento è al passato dell'assessore Dumarte, quando lei fece parte in prima linea del gruppo 'Mamme No Lotto 6'. Un collettivo in rosa che all'epoca si pose in modo critico contro l'allora amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Genduso, dove erano presenti anche Orengo, Manni e Napoli. Incontri, proteste, manifestazioni in piazza. Il gruppo delle 'Mamme' in quegli anni si diede molto da fare per smobilitare l'opinione pubblica sulla questione del futuro del ciclo dei rifiuti provinciale, in particolare con le conseguenze per le famiglie di Taggia. Qualche anno dopo Barbara Dumarte, si candidò nella lista Insieme, a sostegno di Mario Conio, attuale primo cittadino. Oggi a distanza di alcuni anni da quei fatti, l'odierna opposizione de 'Il Passo Giusto', non dimentica ed accusa l'assessore Dumarte.

"Ci piace ricordarla così! Assessore Dumarte. Impegnata, coraggiosa paladina a difesa dell’ambiente contraria al lotto 6 e al biodegestore. Contenta di poter dire ai posteri che lei c’era quando un’amministrazione di persone senza scrupolo cercava di dare una risposta all’annoso problema dei rifiuti. - commentano i consiglieri de Il Passo Giusto - Come non ricordarla in piazza ad Arma e Taggia, con indosso la  t-shirt rosa con la scritta a grandi caratteri Mamme No Lotto 6, pronta a battersi per la causa come se non ci fosse un domani. Cosa è successo assessore, che fine ha fatto la maglietta rosa? È vero che solo gli stolti non cambiano idea ma nel suo caso le scelte odorano di opportunismo".

Trattandosi di un attacco diretto abbiamo chiesto una replica all'assessore Dumarte che ha così risposto: "Non rinnego niente del mio passato ma sorprende ancora una volta la mancanza di ogni visione e coerenza delle opposizioni. Il gruppo a cui appartengo è coerente alle decisioni prese e fatte. C'è stata da parte mia come del mio sindaco un'opposizione una forte e ferma per ciò che concerne il Lotto 6”.

“L'attuale sindaco, all'epoca in opposizione, insieme ai suoi colleghi consiglieri aveva proposto soluzioni alternative che se colte in tempo avrebbero potuto evitare lo scempio che tutti noi conosciamo. Le scelte attuali fatte dall'amministrazione di cui faccio parte sposano gli impegni assunti con nostro programma elettorale. Le responsabilità della scelta del Lotto 6 e dell'impianto unico di Colli ricadono totalmente sull'amministrazione Genduso che in posizione prona nulla ha fatto per evitare che tutto questo ricadesse sul territorio. - denuncia l'assessore Dumarte - Loro sì, in barba ad ogni coerenza ed ingannando la fiducia dei loro elettori ai quali avevano estorto un voto dicendo che mai un sacchetto di spazzatura sarebbe rimasto sul territorio di Taggia, salvo poi cambiare completamente idea. Alla faccia della coerenza. Noi al contrario ci siamo impegnati su un programma elettorale cercando di incidere e migliorare le scelte fatte da altri. Per chi avesse voglia di andarselo a vedere gli impegni presi nella delibera di giunta rispecchiano fedelmente gli impegni presi nel programma elettorale del 2017". 

Stefano Michero

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