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Eventi | 05 agosto 2019, 10:04

Castelvittorio: ancora un grande successo per la Sagra del Turtun giunta alla 51° edizione. Alla premiazione presente anche l’assessore al Turismo, Gianni Berrino.

Applausi e divertimento per la degustazione di un piatto tipico della tradizione contadina che piace sia ai grandi che ai bambini.

Castelvittorio: ancora un grande successo per la Sagra del Turtun giunta alla 51° edizione. Alla premiazione presente anche l’assessore al Turismo, Gianni Berrino.

Centinaia di persone hanno invaso il piccolo centro storico di Castelvittorio per scoprire una delle poche tradizioni che, grazie all’opera dell’amministrazione e della Pro Loco, anziché perdersi cresce di anno in anno superando ogni confine. Stiamo parlando del “Turtun”, una sagra che nel corso degli anni ha saputo rinnovarsi, mantenendo il suo fascino e il rispetto della tradizione ed è un appuntamento imperdibile per tutti i gourmet. La manifestazione, nata per offrire ai turisti la degustazione di un piatto tipico dell’alta valle Nervia, è oramai diventata una vera e propria festa, che coinvolge tutto il paese e trova proprio nella grande partecipazione popolare la sua essenza e il segreto del successo.

La grande folla proveniente dalla costa, ma anche dalla vicina Francia e dal Piemonte, ha tributato grandi applausi per la giuria davvero speciale, composta dallo chef stellato Paolo Masieri, con le funzioni di presidente insieme ai giornalisti Daniela Borghi, Claudio Porchia, Roberto Pisani, Stefano Pezzini, la scrittrice Raffaella Fenoglio, lo chef Federico Lanteri, Federica Leuzzi nutrizionista, Marco Damele chef agricoltore, Stefano Orengo ex sindaco del paese, Gianpietro Meinero responsabile condotta Slow Food Valle Bormida e special guest della giornata, la giornalista Renata Cantamessa, la Fata Zucchina e che per l’occasione ha presentato il suo ultimo libro.

Il lavoro della giuria, coordinato da Claudio Porchia, presentatore della manifestazione, si è svolto in piazza davanti al pubblico, che ha seguito con attenzione la selezione del vincitore con una votazione basata su criteri precisi: la forma, il colore, il gusto, il profumo, la consistenza e la bellezza delle caratteristiche “rughe”. Durante la manifestazione si è consolidata l’idea di realizzare un gemellaggio con la “Zucca di Rocchetta di Cengio”, recuperata dalla condotta Slow Food della Valle Bormida rappresentata dal suo presidente Gianpietro Meinero, che ha invitato la proloco di Castelvittorio a partecipare alla festa del prossimo mese di ottobre con un Turtun con il ripieno della famosa e gusta zucca di Rocchetta.

All’interno di alcuni Turtun è stata inserita la cipolla egiziana ligure, come simbolo di biodiversità, ed il gusto è stato apprezzato anche nella novità dei grissini dolci prodotti dal Formo Lia di Camporosso.

Gli interventi brillanti e divertenti durante il lavoro della giuria hanno permesso di scoprire la storia, i segreti delle diverse versioni stagionali del turtun e Terry Prada, chef castelluzza ha distribuito copia del disciplinare della De.Co. e la ricetta originale per preparare il Turtun.

Sette i Turtun in gara, tutti di pregevole fattura e dal gusto e profumo straordinari, che sono sfilati davanti al pubblico e alla giuria, che ha davvero faticato a individuare il vincitore perché come ha spiegato il presidente della giuria erano tutti buoni e meritavano tutti di vincere.

Si è aggiudicato il primo premio del concorso la Proloco di Castelvittorio, che ha battuto per pochissimi punti la signora Primula. Il “Turtun” è il testimone di una cucina contadina semplice, quando le donne utilizzavano e combinavano con grande maestria ingredienti poveri, ma ricchi di gusto e profumo. Nel forno a legna ancora caldo, dopo aver cotto il pane, le donne sistemavano i Turtun senza utilizzare la teglia e apponendo le iniziali per facilitarne il riconoscimento a cottura ultimata.

Grandi applausi e ringraziamenti anche per la locale Pro Loco, in particolare al suo presidente, Tafè, ed a tutte le collaboratrici che hanno realizzato con impegno e sacrifico questa edizione della sagra.

 (Le foto in galleria sono a cura di Edizioni Zem)

Redazione

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