/ Politica

Politica | 01 agosto 2019, 00:26

Sanremo: ok agli equilibri di bilancio. Rossano: “Garantiti i servizi ai cittadini”. Artioli: “Basta dare colpe ad altri”

Simone Baggioli di Forza Italia ha sottolineato che la pratica, votata a mezzanotte e mezza, sia stata approvata l'1 Agosto e non il 31 Luglio "Ovvero non entro il limite previsto". “Aumenti necessari per mantenere i servizi per i cittadini” ha detto Mario Robaldo del PD. “C’erano le possibilità per non toccare i buoni pasto” ha replicato Sergio Tommasini.

Sanremo: ok agli equilibri di bilancio. Rossano: “Garantiti i servizi ai cittadini”. Artioli: “Basta dare colpe ad altri”

E’ stata la verifica degli equilibri di bilancio a tenere banco nella seduta odierna del consiglio comunale di Sanremo. La pratica è stata approvata, comprensiva di alcuni emendamenti, dopo un lungo dibattito in aula. In apertura di discussione il consigliere Luca Lombardi di Fratelli d’Italia ha presentato una pregiudiziale sulla pratica per un principio di veridicità relativo ad una voce di bilancio “Questo non è un documento da votare - ha detto – perché si sta sopravvalutando una voce”. La dirigente Barillà, dopo un primo intervento del sindaco Alberto Biancheri, ha specificato che la voce in questione (“vincolata”) non incide sulla correttezza del bilancio (“Non ne pregiudica gli equilibri”). La pregiudiziale è stata poi respinta dalla maggioranza.

Il bilancio è stato quindi illustrato dall’assessore all’Amministrazione Finanziaria Massimo Rossano: “Le manovre centrali di Governo si ripercuotono sui cittadini e quindi i sindaci devono adottare tutte le misure necessarie – ha esordito contestando e accuse di veridicità del documento finanziario - Per la prima volta è stata data maggiore elasticità all’addizionale comunale. Oggi per mettere in sicurezza l’Ente siamo obbligati a fare quello che nessuno avrebbe voluto, ovvero aumentare l’imposizione fiscale per dare ai cittadini dei servizi migliori. Siamo obbligati ad intervenire così e non ci sono alternative. La Legge, per esempio, ci impone di destinare ad altri Comuni, per un fondo di solidarietà, il 40% di quello che raccogliamo con l’Imu. L’incremento dell’addizionale comunale, che passerà da 0,6 a 0,8, peserà per un totale di 50 euro per chi ha un reddito di 25 mila euro. I buoni pasto avranno un aumento di 1 euro per coloro che hanno una fascia alta di isee: e di 0,5 euro per gli asili nido. L’incremento dei ticket per i parcheggi sarà di 0,30. Aumenteranno anche gli abbonamenti per i posteggi, che sono utilizzati dai non residenti, con l’obiettivo di evitare che vengano lasciate auto per un lungo tempo senza mai spostarle”.

La prima replica è stata quella di Andrea Artioli della Lega: “La capacità dell’assessore è quello di far guardare il dito invece della luna e di dare la responsabilità sempre ad altri  – ha detto - Da questa Amministrazione mi sarei aspettato una serie di manovre, anche coraggiose, per migliorare sensibilmente la salute delle finanze del Comune, così come un piano di rilancio del Casinò, invece non è stato così. Nelle alienazioni – ha aggiunto – è stato inserito lo stabile di Casa Serena e anche la sua attività. Se però è vero che copre i costi dell’89,15%, come mai non si riesce a portarla in pareggio visto che altre strutture sono addirittura in attivo ? Anziché andarla a vendere, mi sarei aspettato un impegno ad intervenire sulle attività gestionali per aumentarne la resa”.

“In Italia sono 3.173 i Comuni che hanno l’aliquota massima dello 0,8 – è intervenuto per la maggioranza Lorenzo Marcucci - Quest’anno sono più di 400 i Comuni che hanno deciso di aumentare l’imposizione fiscale. Questo testimonia come il Governo scarichi i costi sugli Enti Locali. La testimonianza di quanto affermo non è data dal numero dei comuni che hanno l'imposizione massima, bensì che il governo, dopo tantissimi anni, abbia permesso l'aumento della pressione fiscale locale. Opportunità che prima era preclusa dalle varie leggi finanziarie. Sostanzialmente per accollarci i debiti dei ‘furbetti della cartella esattoriale’”.

Sempre per il gruppo Sanremo al Centro ha poi preso la parola Giuseppe Faraldi “Ci troviamo in un momento in cui il Governo decide di fare la parte dell’imbonitore – ha detto – Si parla infatti di cifre intorno ai 4 miliardi che devono tornare indietro, e a fare la parte del braccio amato sono i sindaci. In merito alla sussidiarietà ritengo giusto aiutare chi è in difficoltà, ma non vorrei che questo aiuto continuo porti dei danni a chi lo fa. Ricordiamo, in merito alle accuse dell’opposizione, che anche durante l’Amministrazione precedente a quella di Biancheri erano stati aumentati i buoni pasto da 3,5 a 4 euro, così come i ticket dei parcheggi”.

Sul tema dell’aumento dei ticket dei parcheggi è intervenuto Sergio Tommasini del gruppo dei 100. “Invito l’Amministrazione a valutare una differenziazione delle tariffe, come accade in altri Comuni ed in Francia – ha detto -  Per quel che riguarda invece il casinò, vediamo che l’80% dei ricavi derivi dalle slot. Se non si predispone un piano di rilancio serio, l’azienda finirà per diventare una sala bingo. Serve un cambio di passo netto. Noi sui buoni pasto ci siamo affiancati anche ad una raccolta firme e spero ci sia la possibilità di intervenire. Volete alienare Casa Serena che però, proprio perché comunale, a volte ha avuto un ruolo di ammortizzatore sociale, quindi con la possibilità ed i margini di assorbire situazioni che un privato non avrebbe potuto. Ci sono poi le possibilità per non toccare i buoni pasto, andando a tagliare fondi previsti per alcuni settori, come per esempio togliere 40 mila euro sui 340 mila per i cimiteri”.

“La storia si ripete perché misure simili sono già state apportate negli anni passati – ha detto il capogruppo del Partito Democratico Mario Robaldo – Come diceva un filosofo americano: bisognerebbe pensare alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni. Qui invece si fa sempre opposto – ha aggiunto criticando alcune imposizioni fiscali nazionali e le conseguenti ripercussioni sugli Enti Locali – Questi aumenti sono necessari per mantenere il minimo di servizi per i cittadini. Nel 2014 il fondo accantonamento del Comune di Sanremo, per chi non avesse pagato le tasse, era di 2 milioni e 100, passato poi a 5 milioni e 440 mila, il prossimo anno salirà a 6 milioni e 300. Si tratta di fondi che non possono essere utilizzati ma devono essere messi da parte. Il paradosso è che si debbano mettere da parte soldi in previsione del possibile mancato pagamento di tasse da parte di alcuni cittadini, e parallelamente si vadano ad aumentare le tasse per chi le paga regolarmente. Mi auguro poi che le destinazioni dei fondi dell’Imu agli altri Comuni vadano a chi ha veramente bisogno e non a chi magari ha fatto bilanci fantasiosi” ha concluso Robaldo annunciando anche un ordine del giorno in cui si chiederà che il Comune di Sanremo possa spendere i fondi propri per le necessità della città e dei cittadini.

La parola è poi passata nuovamente all’opposizione, con Simone Baggioli di Forza Italia: “Se gli equilibri di bilancio si basano su alienazioni e aumenti vari significa che la situazione non è delle migliori – ha detto – Mi chiedo se gli altri Comuni abbiano le stesse difficoltà di Sanremo. Per quel che riguarda il Casinò ho visto che è stato pubblicato un bando per la nomina del nuovo direttore generale in cui vengono richiesti vari requisiti ma incredibilmente non un’esperienza specifica in un altro casinò italiano o estero. Inoltre non si può accettare che una casa da gioco basi l’80% dei propri ricavi sulle macchinette, altrimenti sembrerebbe si ridurrebbe ad una grande sala da giochi per videolottery e slot machines. Infine sottolineo come mentre in tutto il mondo si promuova l’apertura di case di cura, a Sanremo si voglia vendere la propria”.

Eugenio Nocita, del gruppo Sanremo al Centro, ha puntato di nuovo il dito contro le politiche nazionali: “Le politiche degli Eni sottoposti sono soggette a dare giustificazione delle proprie azioni in seguito a provvedimenti e Leggi superiori – ha detto – Noi continuiamo a vivere in un lembo di terra dimenticato dallo Stato e dalla Regione. I collegamenti hanno gravi difficoltà, compresi quelli ferroviari, e la principale infrastruttura per portare turisti nella nostra città non è neanche italiana, trattandosi dell’aeroporto di Nizza. Il casinò negli ultimi anni è stato depotenziato, con la liberalizzazione dei giochi che ora sono possibili nei bar e anche a casa. Alla luce di tutto questo è stata necessaria una manovra fiscale del Comune che è stata la più equa possibile”.

“Non capisco se ci troviamo in un consiglio comunale o in un’aula di Tribunale – ha detto Roberto Rizzo del Movimento 5 Stelle – Ho infatti sentito solo critiche contro il Governo, molte anche giuste, e nessuna proposta costruttiva. Inoltre se siamo arrivati ai paradossi di questa politica nazionale, credo che ci siano responsabilità un po’ di tutti e risalenti anche agli anni passati”.

“Sembra che tutta questa operazione sia legata alla rottamazione delle cartelle, che però pesa 1 milione di euro mentre i sacrifici che chiedete ai cittadini sono nettamente più forti – ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia Luca Lombardi – Ci sono altre cause, infatti bisogna far fronte a tanti aspetti come minori oneri edificatori, sgravi, debiti fuori bilancio, incarichi urbanistici e Puc”. Un esame ha poi riguardato i beni alienabili “Dove sono spariti tanti beni come Villa Mercede ed il macello”. Infine un accenno all’aumento dei buoni pasto nelle scuole “Se fate una ricerca scoprirete che ad Imperia costano 4,5 euro mentre negli altri Comuni sono più bassi – ha detto – 200 euro l’anno per una famiglia sono tanti soldi. Questo vale anche per le fasce deboli, dove magari pagare 0,5 euro in più pesa molto di più in proporzione di chi deve pagarne 1 in più. E’ incredibile poi l’aumento delle rette a Casa Serena. Ora ci saranno degli emendamenti, anche dalla stessa maggioranza, ma farsi emendare un bilancio così non è una bella partenza. Non è poi vero che durante l’Amministrazione Zoccarato erano stati aumentati i buoni pasto, li aveva infatti apportati il Commissario Prefettizio precedente”. Quest’ultimo aspetto è stato contestato da Mario Robaldo che ha letto un articolo di Sanremonews del 2012 “Quindi il Commissario on c’entra niente”.

“Sanremo ha perso tanti treni per avere una città con infrastrutture e sottoservizi adeguati – è poi intervenuto dalla maggioranza Umberto Bellini – Questa Amministrazione ha già dato risposte importanti ai cittadini nei cinque anni precedenti, in termini di lavori e progetti. Ora non essendoci più i fondi come un tempo, bisogna andarli a cercare e ben vengano anche gli interventi degli imprenditori privati”.

Il consigliere Alessandra Pavone del Partito Democratico ha poi illustrato un ordine del giorno in cui si richiede che Sanremo venga considerata nel decreto ‘Salva Comuni’ o ‘Salva Tutti’: “A fronte delle emergenze presenti, come ad esempio la scuola Pascoli ed i lavori sulla fognatura, e tenendo conto dell’obbligo di dare in solidarietà verso altri Comuni il 40,2% della tassa Imu riscossa a Sanremo, pari a circa 15 milioni di euro – ha spiegato – Si chiede al Governo un intervento per trovare una soluzione percorribile per esentare Sanremo da questo obbligo negli anni 2020 e 2021 o a considerarlo in una percentuale molo inferiore”. L’ordine del giorno è stato approvato.

Approvato anche un emendamento della maggioranza, illustrato dal consigliere Marco Viale, in cui si chiedeva di modificare le tariffe dei buoni mensa con un impatto inferiore. In pratica aumentando il buono pieno da 4 euro a 4,5, quello ridotto da 1,5 a 1,7, mentre rimane invaiato quello per gli asili nido. Le rette di casa Serena sono invece così modificate (con un incremento del 3%): per autosufficienti un aumento di 43,74 euro sui attuali 1.458, per i parzialmente autosufficienti di 53,34 sugli attuali 1.778, per i non autosufficienti di 66,48 sugli attuali 2.216, i posti letto Asl di 1,41 euro sugli attuali 47.

Bocciato invece un emendamento della minoranza, illustrato da Sergio Tommasini, in cui si chiedeva di non aumentare i buoni pasto andando a ricavare questi fondi da altri capitoli “Che sono già capienti” ha detto. A motivare questa posizione è stato Giorgio Trucco del PD: “Il tema dei buoni pasto dovrà essere approfondito nel prossimo futuro – ha detto – Anche in merito alla differenziazione a più fasce delle tariffe. L’emendamento dell’opposizione non può essere da noi votato perché sono state identificate riduzioni di spesa in settori particolarmente importanti”. Respinti altri 14 ordini del giorno, tre dei quali dichiarati inammissibili, presentati sempre dai consiglieri della minoranza.

La pratica globale degli equilibri di bilancio, comprensiva dell'emendamento della maggioranza, è stata infine approvata. Simone Baggioli di Forza Italia ha sottolineato che la pratica, votata verso mezzanotte e mezza, sia stata approvata l'1 Agosto e non il 31 Luglio "Ovvero non entro il limite previsto".

Federico Marchi

Videogiornale TG24

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium