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Politica | 20 luglio 2019, 18:36

Ventimiglia: udienza per il concordato preventivo di AIGA, Scullino "Auspichiamo un rinvio"

“Le imprese rischiano di fallire o di dover licenziare dei lavoratori e questo è inaccettabile. Mi sento in dovere come sindaco di fare tutto il possibile per evitare ai fornitori di subire un sacrificio che non compete certamente a loro".

Gaetano Scullino, sindaco di Ventimiglia

Gaetano Scullino, sindaco di Ventimiglia

Lunedì in tribunale ad Imperia vi sarà l’udienza sul concordato preventivo presentato da Aiga. I creditori chirografari di Aiga saranno chiamati a votare su una proposta che prevede il pagamento da parte di Aiga solo del 43% di quanto loro dovuto, perdendo il 57%.

Il sindaco Scullino non trova giusto che siano mortificati i fornitori di Aiga e i loro dipendenti. “Le imprese rischiano di fallire o di dover licenziare dei lavoratori e questo è inaccettabile. Mi sento in dovere come sindaco di fare tutto il possibile per evitare ai fornitori di subire un sacrificio che non compete certamente a loro. Il Comune è socio di maggioranza e non può far finta di nulla. Noi amministriamo solo da poco più di un mese, stiamo cercando di capire come migliorare il piano già presentato. Ci auspichiamo che il Giudice possa concedere un rinvio dell’udienza per verificare insieme al socio IRETI del Gruppo IREN soluzioni diverse”.

Continua Scullino: “Se fossimo obbligati a votare, voterei contro il concordato ma sono fiducioso e spero ci sia concesso di poter tentare un miglioramento della posizione dei creditori di AIGA”

La stessa situazione di incapacità di pagare i debiti esiste a livello provinciale con Rivieracqua, anch’essa in concordato. La politica deve reagire e cambiare strategia. Scullino conclude: “So che alcuni sindaci stanno ragionando su alcune soluzioni alternative, Le valuteremo, l’importante è cambiare passo. Non è accettabile che delle società pubbliche che forniscono un servizio così importante, arrivino a questo punto. Incontrerò il Presidente Toti per capire come la regione intenda intervenire, mi risulta che voglia evitare nuove derive e salvaguardare un servizio pubblico così importante”.

Carlo Alessi

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