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Politica | 20 luglio 2019, 18:09

Armo-Cantarana: per realizzare il traforo serviranno 1020 giorni consecutivi di lavoro e oltre 300 milioni di euro (FOTO)

Svelati tempistiche, costi e curiosità dell'opera che renderà più agevole la viabilità interregionale fra basso Piemonte e Ponente ligure

Armo-Cantarana: per realizzare il traforo serviranno 1020 giorni consecutivi di lavoro e oltre 300 milioni di euro (FOTO)

Serviranno 1020 giorni consecutivi di lavoro e 304.216.922,70 euro, centesimo più, centesimo meno. Questi sono i numeri che accompagnano il progetto definitivo del traforo Armo-Cantarana, che nel giro di pochi anni potrebbe vedere il sorgere del sole; infatti, dopo la realizzazione nel 1992 di un foro pilota e un periodo di circa trent'anni trascorso nel dimenticatoio, l'iniziativa è stata riportata in auge in queste settimane dalle Camere di Commercio cuneese e ligure, sino alla presentazione ufficiale tenutasi nella mattinata odierna di fronte a decine di autorità politiche e militari.

In queste ore siamo riusciti a entrare in possesso dei dettagli di tale progetto, che vi proponiamo di seguito.

TRACCIATO - Il tracciato di lunghezza complessiva pari a circa 9,3 chilometri, sarà caratterizzato da 7 viadotti e 8 gallerie e sarà suddiviso in tre assi. La maggior parte della sua estensione sarà nel territorio della Regione Liguria, mentre nella Regione Piemonte sarà compresa la sola porzione di tracciato tra lo sbocco del traforo Armo-Cantarana e l'innesto finale sulla sede esistente della strada statale 28. 

UNA STORIA INIZIATA NEGLI ANNI NOVANTA - Costanti sollecitazioni da parte delle Province di Cuneo e Imperia, dei Comuni dei due versanti e delle categorie economiche presso il Governo per un adeguamento strutturale e fluidificante della parte più tortuosa del collegamento, portarono Anas alla redazione di un piano che prevedeva tre interventi: la variante Pontedassio-Imperia, la strada statale 1 Aurelia bis, variante dell'abitato di Imperia, e la variante Pieve di Teco-Ormea, con traforo di Armo-Cantarana. A cavallo degli anni Novanta e Duemila si procede alla progettazione e si realizzano le opere relative ai primi due interventi, oltre a una variante dell'abitato di Pieve di Teco e al collegamento con Acquetico, punto di arrivo della variante di valico fino a Ormea. Di particolare rilievo quest'ultimo tratto, per il quale furono effettuate la progettazione preliminare e le indagini geognostiche.

IL TUNNEL ESISTE GIÀ - Nel maggio del 1992 cade l'ultimo diaframma del foro pilota del tunnel principale realizzato dall'Anas, ai fini di indagine geognostica, fra Armo e Cantarana. 2.852 metri di galleria, del diametro di 2,50 metri, che hanno consentito di verificare, positivamente, la composizione del terreno attraversato, e che in fase di realizzazione dell'opera dovrebbero essere allargati fino alle dimensioni finali previste per il tunnel più lungo fra gli 8 preventivati lungo l'intero tracciato. La realizzazione del foro pilota risulta particolarmente importante, non solo per gli esiti di campionature ed esami eseguiti, ma anche perché consente una considerevole riduzione dei costi nella fase di realizzazione del traforo.

I VANTAGGI DELL'OPERA - La razionalità e la validità della soluzione prospettata per il tratto Acquetico-Cantarana sono ben evidenziate dagli impietosi risultati del raffronto con l'attuale tracciato. Dei 13,8 chilometri della statale 28, ben 8,9 sono soggetti al limite di 50 chilometri orari e 1,3 a quello di 30 chilometri orari. Un dato che evidenzia il raffronto particolarmente rilevante fra i nuclei abitati attraversati: 11 a 0! Il superamento della tortuosità del percorso attuale e i 300 metri in meno di dislivello altimetrico da superare contribuirebbero non solo a ridurre del 70% i tempi medi di percorrenza fra Ormea e Pieve di Teco, ma anche a un significativo abbattimento dei consumi e a un miglioramento della scorrevolezza del traffico medio e pesante. 

CARATTERISTICHE TECNICHE - L'intervento si sviluppa per complessivi 9,284 chilometri, con sezione stradale di larghezza complessiva pari a 10,50 metri e due corsie (una per senso di marcia) da 3,75 metri. Le banchine laterali saranno larghe 1,50 metri, gli arginelli laterali 1,25 metri (in rilevato) e la cunetta alla francese sarà da 1 metro (in trincea). Saranno 4981 i metri da percorrere in galleria, 1115 quelli su viadotto.

OPERA ECONOMICAMENTE SOSTENIBILE - A fronte di un costo previsto nel progetto preliminare di 352,8 milioni di euro, il progetto definitivo elaborato dall'Anas prospetta un totale lavori di 304,2 milioni di euro, calcolati sulla base del prezziario ANAS 2019 Nuove Costruzioni e Manutenzione Straordinaria. L'opera gode dell'approvazione del CIPE dal dicembre 2012 e dal 2014 e nello schema di IGQ tra il MIT e la Regione Liguria l'opera è ritenuta strategica e viene inserita tra gli interventi della componente storica e fra quelli della componente propositiva, con un livello di priorità 1. Le ricadute in termini economici e sociali sul territorio di riferimento e sul mondo economico delle due regioni sarebbero certamente positive e rilevanti.

CONCLUSIONI - L'opera dispone della progettazione definitiva, delle necessarie approvazioni regionali, ministeriali e ambientali ed è cantierabile in tempi brevissimi. Offre benefici in termini di sviluppo, sicurezza ed efficienza del trasporto privato e di merci in un corridoio ad oggi particolarmente problematico, fra regioni storicamente connesse e da sempre mal collegate, con evidenti e immediate ricadute sul territorio. 

Alessandro Nidi

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