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Cronaca | 18 luglio 2019, 08:01

Dopo i fatti della cooperativa Caribù interviene il coordinamento provinciale per l'immigrazione "Ci dissociamo e confidiamo nelle forze dell'ordine"

"Purtroppo - termina il CoPrIM - quanto accaduto, getta ombre oscure su tutto il movimento cooperativistico ed associativo che svolge questa missione di accoglienza, sostegno e cura dei Migranti ponendo realmente al centro la persona e non il solo denaro".

Dopo i fatti della cooperativa Caribù interviene il coordinamento provinciale per l'immigrazione "Ci dissociamo e confidiamo nelle forze dell'ordine"

Il Consiglio di Amministrazione del CoPrIM (Coordinamento Provinciale per l’Immigrazione per la Provincia di Imperia), in un consiglio straordinario visto i fatti che hanno coinvolto la Cooperativa Caribù con l’arresto di 4 persone e numerosi indagati, interviene dissociandosi ed esprimendo profondo rammarico per quanto sta accadendo.

Le cooperative e le associazioni aderenti al CoPrIm (La Goccia Coop Sociale, Jobel Soc. Coop Soc. Onlus, Cooperativa l’Ancora, Associazione Io Sono, Odv Caritas Intemelia, Associazione Centro Ascolto Caritas Sanremo) si dissociano dall'accaduto, confidando nell’operato degli inquirenti e della magistratura affinchè possano fare piena luce su tutto questo. "Al contempo - scrivono - come sempre, siamo vicini alla Prefettura di Imperia e siamo pronti a collaborare in maniera fattiva con Essa per poter affrontare tutti assieme questa grave situazione. Le cooperative e le associazioni nostre aderenti, visti anche i recenti controlli da parte di Mireco (Agenzia Governativa atta al Monitoraggio e accreditamento del sistema di accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo), hanno sempre lavorato e continuano a farlo nel rispetto scrupoloso degli obblighi previsti dal Bando e dalla Normativa vigente. Tutto questo crea un danno di immagine a chi come Noi svolge questo lavoro con sacrificio e soprattutto tanto affetto verso queste donne, bambini ed uomini che come ha più volte ribadito il Santo Padre '“i migranti sono nostri fratelli e sorelle che cercano una vita migliore lontano dalla povertà, dalla fame, dallo sfruttamento e dall’ingiusta distribuzione delle risorse del pianeta, che equamente dovrebbero essere divise tra tutti'. La bostra missione è propria questa senza tanti se e ma. Vorremmo ancora precisare che la Coop Caribù non ha mai aderito al nostro sodalizio ed al contempo non hanno mai avuto a che fare con la nostra associazione".

"Purtroppo - termina il CoPrIM - quanto accaduto, getta ombre oscure su tutto il movimento cooperativistico ed associativo che svolge questa missione di accoglienza, sostegno e cura dei Migranti ponendo realmente al centro la persona e non il solo denaro. Non possiamo che esprimere profondo rammarico per quanto,  nostro malgrado, dobbiamo leggere sui vari social network. Per chi vuole continuare a seguire la linea del discredito nei confronti di chi 'nel silenzio' e spesso 'nell’anonimato' fa del bene prendendo come unico e solo riferimento quei pochi che fanno molto rumore, continuino pure. Noi continueremo a fare il nostro lavoro nel rispetto della legge e soprattutto all’insegna di certi valori, quali ad esempio l’etica che è un elemento dominante ed essenziale per chi opera nel settore dell’accoglienza".

Carlo Alessi

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