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Cronaca | 16 luglio 2019, 12:05

Dalla Francia parte la lotta alla contraffazione: intanto un articolo dalla Costa Azzurra getta fango sul mercato di Sanremo

Il venditore porta il giornalista sul retro del mercato coperto, per evitare gli sguardi indiscreti delle forze dell’ordine ma dice anche “La polizia è mia amica”. Fa vedere due Rolex Daytona ed un Breitling: “Normalmente costano 180 euro – dice - ma per te saranno 140”.

Dalla Francia parte la lotta alla contraffazione: intanto un articolo dalla Costa Azzurra getta fango sul mercato di Sanremo

Il Ministro dell'azione e dei conti pubblici francese, Gérald Darmanin, che lunedì scorso è stato a Cannes, per il lancio della campagna anti-contraffazione dell'Unione dei produttori, chiede un rafforzamento della cooperazione europea contro i marchi falsi.

Intanto, dalla Francia rimbalza una notizia pubblicata dal giornale di riferimento della Costa Azzurra, Nice Matin, che racconta del mercato della contraffazione sulla piazza di Sanremo. Il giornalista scrive di essere stato avvicinato da un classico venditore di colore, che si esprime ovviamente in perfetto francese mostrando un orologio “Come stai, amico mio, sei interessato? Seguimi”, gli dice.

Il venditore porta il giornalista sul retro del mercato coperto, per evitare gli sguardi indiscreti delle forze dell’ordine ma dice anche “La polizia è mia amica”. Fa vedere due Rolex Daytona ed un Breitling: “Normalmente costano 180 euro - dice - ma per te saranno 140”. Il francese fa presente che gli orologi sono ovviamente falsi mentre il venditore scende di prezzo fino a cento “Voglio vendere per poter andare lontano da qui”.

Secondo il quotidiano della Costa Azzurra una scena ordinaria a Sanremo, anche se ultimamente le cose sembrano cambiate, o almeno grazie agli ultimi controlli serrati, le vendite sono decisamente diminuite. Il giornalista racconta di aver parlato con due Carabinieri che gli hanno detto “Prodotti contraffatti? Non c'è nessuno. Sono venuti quando non eravamo lì. D'ora in poi, siamo lì ogni giorno: non vengono”. Ma il giornalista sostiene di aver parlato con un poliziotto meno categorico, che gli consigliano di guardare dietro al mercato coperto.

I titolari dei banchi non negano finora l'esistenza del problema contraffazione: “Il fatto è che i prodotti arrivano e c’è una forte domanda dai francesi. Dovremmo però affrontare il problema a monte”. Nell’articolo di Nice Matin ci sono anche alcuni aspetti preoccupanti, anche se tutti da verificare. Alcuni clienti, infatti, avrebbero denigrato i prodotti del mercato, quelli marchiati “Se compri un polo Ralph Lauren a 10 euro qui, la lavi due volte e poi la butti”. Una turista mostra la sua borsa Guess, acquistata presso il Serravalle Outlet: “Questa è vera, io non la compro sul mercato dove compro solo marchi italiani”.

C’è infine la testimonianza di una famiglia di Nizza, che ha rifiutato un'offerta allettante: “C’erano venditori che mi proponevano borse di Louis Vuitton, ovviamente false. Gli ho mostrato la mia che è vera ed il venditore è fuggito via”. Poi ce n'è un’altra che dice: “Preferisco i negozi, qui tutto è fatto in Cina. Noi guardiamo ma non compriamo perché ci piace il folklore dell'Italia”.

A guardare il mercato da vicino ci sono sicuramente cose vere nell’articolo di Nice Matin, altre forse un po’ enfatizzate, soprattutto quelle relative al fatto che i francesi guardano ma non comprano. Girando per piazza Eroi e per l’Annonario non sembra proprio, ma sicuramente questo articolo genererà una lunga serie di commenti.

Carlo Alessi

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