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Politica | 11 luglio 2019, 14:24

Decreto su targhe straniere di frontalieri italiani. Parodi: "In pratica una legge per contrastare i furbetti stranieri contrasta i cittadini italiani!"

L'appello alla Lega: "Siamo ancora in tempo per modificare o convergere con il testo di Fratelli di Italia o in quello che avevo proposto che è simile"

Roberto Parodi

Roberto Parodi

"Sono usciti i testi degli emendamenti al decreto sicurezza bis su problema dei veicoli con targa straniera condotti dai frontalieri italiani. Purtroppo mi duole vedere che i testi presentati dalla maggioranza non risolvono il problema o per lo meno lo risolvono solo in determinati casi". Ad affermarlo è Roberto Parodi dell'Associazione FAI frontalieri che spiega: "Se un veicolo è intestato a una ditta individuale, maggioranza dei casi, quindi a persona fisica, non può essere condotta da un residente in Italia".

Nel caso di autisti privati, Monaco ne conta centinaia ma anche i Francia sono presenti, se è di nazionalità straniera non ha problemi ma colmo dei colmi se è italiano non può guidare in Italia. In questo ultimo caso addirittura la legge ci pregiudica dei posti di lavoro e mette a rischio quelli già esistenti. Questi sono solo alcuni casi ma questa legge pregiudica anche molte altre condizioni. In pratica una legge per contrastare i furbetti stranieri contrasta i cittadini italiani.

Mi rivolgo con amicizia alla lega lo slogan prima gli italiani facciamo che non sia prima sanzionati gli italiani. Siamo ancora in tempo per modificare o convergere con il testo di Fratelli di Italia o quello che avevo proposto che è simile".

I testi in basso

C.S.

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