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Politica | 08 luglio 2019, 19:12

Elezioni regionali: i Giovani Democratici "Serve una scossa al nostro partito, non vogliamo che la Liguria sia solo un trampolino per Toti"

"Da troppi mesi vediamo infatti un Partito latente, chiuso in discussioni autoreferenziali e bloccato da un immobilismo disarmante"

Elezioni regionali: i Giovani Democratici "Serve una scossa al nostro partito, non vogliamo che la Liguria sia solo un trampolino per Toti"

I Giovani Democratici esprimono la propria opinioni sulle elezioni regionali del 2020. A firmare il pensiero: Gianmarco Franchi, Segretario regionale GD, Matteo Longo, Presidente regionale GD e Guglielmo Caversazio, Responsabile regionale GD per Liguria2020. 

"Tra meno di un anno la Liguria affronterà un appuntamento importante: il voto alle elezioni regionali. Come Giovani Democratici della Liguria intendiamo dare un contributo propositivo e partecipare attivamente alla discussione che auspichiamo si avvierà nel Partito Democratico

Da troppi mesi vediamo infatti un Partito latente, chiuso in discussioni autoreferenziali e bloccato da un immobilismo disarmante.

Non si può pensare di costruire l’alternativa alla giunta Toti e dunque presentare una nuova proposta ai liguri partendo solo dal Partito Democratico: al Gruppo Regionale del PD va il nostro ringraziamento per il lavoro di opposizione svolto - spesso in solitudine - in questi anni.

Come punto di partenza per la costruzione del nostro programma di Liguria2020, è necessario instaurare un rapporto con le associazioni, i sindacati e tutti i corpi intermedi: serve una discussione ampia e partecipata che punti a costruire un largo campo progressista.

In questa discussione noi saremo in prima fila per dare un contributo e portare le nostre proposte: trasporti, ambiente, lavoro, scuola, politiche giovanili e sulla casa in primis. Siamo giovani militanti ma ancor prima studenti pendolari e lavoratori, viviamo quotidianamente le (non)politiche della Giunta Toti come la disuguaglianza di trattamento economico nel trasporto pubblico, una netta visione pro-cemento per i nostri territori e la pessima attenzione al tema del Lavoro e dello Sviluppo.

Noi crediamo che la Liguria meriti di più, vogliamo che la nostra Regione non si limiti ad essere il trampolino di lancio nazionale di Toti.

Al nostro Partito quindi diciamo: ora più che mai serve una scossa, una rigenerazione dei progressisti liguri". 

c.s.

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