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Attualità | 08 luglio 2019, 12:35

Rarità agroalimentari: con 299 bandiere del gusto la Liguria nella top ten delle regioni italiane

Dal Patè di Lardo al Fagiolo dell’Aquila di Pignone, dallo Sciroppo di Rose al Chinotto di Savona, dal Pomodoro Cuore di Bue alla Zucchina Trombetta

Rarità agroalimentari: con 299 bandiere del gusto la Liguria nella top ten delle regioni italiane

Dal Patè di Lardo al Fagiolo dell’Aquila di Pignone, dallo Sciroppo di Rose al Chinotto di Savona, dal Pomodoro Cuore di Bue alla Zucchina Trombetta: ecco alcuni esempi delle 299 Bandiere del gusto Made in Liguria che testimoniano le innumerevoli biodiversità presenti sul territorio e che fanno della cucina ligure una delle più amate da turisti italiani e stranieri.

È quanto afferma Coldiretti Liguria, nel commentare il censimento 2019 delle specialità locali, presentato dalla Coldiretti al Villaggio di Milano, da piazza del Cannone a piazza Castello con oltre diecimila agricoltori, grande mercato di Campagna Amica, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per far conoscere e salvare i tesori nascosti dell’Italia. A livello nazionale sono salite al numero record di 5155 nel 2019 le 'Bandiere del gusto' Made in Italy, rarità territoriali ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, che possiedono caratteristiche assolutamente preziose che il mondo contadino ha custodito contro l’omologazione e la banalizzazione dell’agricoltura.

In Liguria, oltre al più conosciuto Basilico Genovese DOP, si può gustare il Paté di lardo, salume fresco che deriva dalla lavorazione del lardo aromatizzato con erbe locali o il chinotto di Savona, agrume famoso per l’omonima bevanda coltivato nella zona fin dal XVI secolo, dai cui frutti si ricavano anche canditi, marmellate e mostarde, e ancora la Zucchina Trombetta, coltivata assieme al Pomodoro Cuore di Bue principalmente nella Piana di Albenga, riconoscibile per la forma ricurva e il sapore dolce. E come non provare lo sciroppo di rose del genovesato, ottenuto dai petali delle rose, che può essere diluito in acqua o usato per insaporire, ad esempio, il gelato.

Dietro ad ogni prodotto coltivato in Liguria  – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - c’è una cultura ed una tradizione che è rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realtà dei nostri territori. Bisogna cercare di salvaguardare il più possibile le nostre biodiversità che caratterizzano, identificano e danno un valore aggiunto alla nostra agricoltura, cercando di evitare la banalizzazione e l’appiattimento verso il basso dell’offerta alimentare anche turistica. Le aziende Campagna Amica della Liguria investono molto sulla distintività e su prodotti di eccellenza con i quali riescono a farsi largo sul mercato e che, ad oggi, sono sempre più spesso scelti anche come souvenir dal 42% degli italiani in vacanza, per il loro legame con il territorio e la sua storia”.

C.S.

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