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Al Direttore | 05 luglio 2019, 12:28

Sanremo: caso di Alessandro Celentano, la mail inviata dalla nostra lettrice e volontaria Isabella Podda

Sanremo: caso di Alessandro Celentano, la mail inviata dalla nostra lettrice e volontaria Isabella Podda

Una nostra lettrice, Isabella Podda, che ao vissuto per molti anni a Sanremo e per circa 30 si è occupata di volontariato a Sanremo, in Provincia e in Liguria (in generale a favore di tutte le persone disabili, malate o comunque bisognose di aiuto e assistenza) ci ha scritto in relazione al ‘caso’ di Alessandro Celentano:

“Oggi, vivo ormai da molto tempo fuori dal territorio italiano per motivi personali, ma ció non toglie che, anche e soprattutto grazie a Sanremo News che é sempre molto completo e aggiornato, continuo a seguire con interesse l'attualità di Sanremo e della Provincia di Imperia. Questa mattina ho letto la notizia e, prima di tutto, desidero esprimere la mia vicinanza al sig. Celentano e alla sua compagna e auguro loro di risolvere quanto prima questa spiacevole situazione. Un sincero plauso anche al Centro Ascolto Caritas, e in particolare alla dott.ssa Paola Raffaglio e ai suoi Collaboratori, per la meritoria e lodevole attività che da tanti anni svolgono al servizio delle persone in difficoltà. Vorrei anche rivolgermi alla sig.ra Costanza Pireri, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Sanremo ormai da parecchi anni, e che ho avuto l'opportunità di conoscere e con cui ho avuto anche l'opportunità  di collaborare prima che assumesse questa funzione, quando cioé si occupava a tempo pieno della Sede sanremese della LILT. Infatti, conoscendo molto bene la sig.ra Costanza e avendo avuto più volte modo di apprezzarne l'umanità e l'attenzione verso i più deboli penso che in questo caso specifico ci sia stato un piccolo errore nella valutazione della situazione del sig. Celentano, che non conosco personalmente e dunque mi limiteró a richiamare i termini generali della Legge nazionale in vigore”.

“Ora, come sappiamo nel nostro ordinamento giuridico la norma nazionale prevale su quelle locali, quindi ogni eventuale Regolamento interno al Comune di Sanremo non potrebbe certamente annullare, anche solo in parte, il disposto della Legge dello Stato. Secondo la Legge n. 1228 del 24 dicembre 1954, c.d. ‘Legge anagrafica’, l'iscrizione all'Anagrafe, e dunque l'ottenimento della residenza sul territorio comunale é un diritto soggettivo, e non concessorio, per tutti i soggetti dotati della cittadinanza italiana che ne hanno facoltà. Pertanto, ogni Comune, tramite l'Ufficiale d'Anagrafe, tiene il Registro della popolazione residente, e registra anche la posizione delle persone senza dimora fissa che hanno stabilito nel territorio comunale il proprio domicilio. Infatti, secondo il D.P.R. n. 223 del 30 maggio 1989, come meglio precisato dalla Circolare ISTAT n. 29 del 1992, i soggetti sprovvisti di dimora fissa possono stabilire la residenza: 1) o nel luogo del proprio domicilio; o nel luogo in cui vivono di fatto, e dunque se non erro in questo caso a Sanremo; nel proprio Comune di nascita; in una residenza fittizia territorialmente non esistente ma equivalente a livello giuridico”.

“Quindi, qualora il sig. Celentano non possieda elementi ostativi di tutt'altro genere, di cui naturalmente io non posso essere a conoscenza, mi sembra anomalo che il Comune di Sanremo non gli accordi l'iscrizione all'Anagrafe quale residente, naturalmente con l'annotazione negli appositi registri della sua condizione di senza fissa dimora ai sensi del Decreto del Ministro dell'Interno del 6 luglio 2010, in attuazione della Legge n. 94 del 15 luglio 2009, c.d. ‘Legge di sicurezza pubblica’. Auspico quindi, da cittadina che per anni ha operato nel sociale, che una soluzione venga trovata quanto prima per risolvere questo caso specifico e ogni eventuale situazione similare, perché una persona che é costretta a vivere per strada é una sconfitta per l'intera società. Comunque, conoscendo la sig.ra Costanza sono certa che darà prova ancora una volta della sua grande sensibilità e studierà una soluzione opportuna per questa situazione delicata”.

Carlo Alessi

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