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ATTUALITÀ | 27 giugno 2019, 07:31

Linee ferroviarie poco utilizzate e scarsi ricavi dai biglietti: ora a rischio anche la 'panoramica' Nizza-Tenda

La Camera Regionale dei Conti ha messo nel mirino anche questa linea ferroviaria che registra un rapporto di frequenza molto basso (inferiore al 2%) rispetto alla media del PACA e il ricavo dalla vendita dei biglietti e degli abbonamenti non supera il 7%

La Ventimiglia-Cuneo

La Ventimiglia-Cuneo

Brutto segnale per la Nizza-Tenda, una delle linee ferroviarie ritenute fra quelle 'panoramicamente' più interessanti della Regione Sud- Provence-Alpes-Côte d'Azur. La Chambre régionale des comptes, con funzioni molto simili a quelle della Corte dei Conti, ha messo nel mirino due linee ferroviarie della regione del Sud francese, la 3 detta de la Côte Bleue (Bouches-duRhône) e, appunto, la 14 (Nice-Tende).

Secondo la Camera Regionale dei Conti queste due linee ferroviarie registrano un rapporto di frequenza molto basso (inferiore al 2%) rispetto alla media del PACA e il ricavo dalla vendita dei biglietti e degli abbonamenti non supera il 7%. Di qui l’interrogativo che i 'saggi contabili' si sono posti sull’opportunità di assicurare ancora finanziamenti pubblici per queste linee e la raccomandazione a considerare  “ il dimensionamento e la qualità delle infrastrutture, nonché l'adeguatezza del materiale rotabile che dovranno essere oggetto di una particolare attenzione per migliorare l'efficienza del servizio” con la conseguente esclusione o riduzione per le linee a scarsa percorrenza. Appunto come la Nice-Tende e la Côte Bleue.

Nulla ancora di deciso, anche perché i rapporti tra la Chambre régionale des comptes e il Consiglio Regionale non è che siano idilliaci , ma la raccomandazione, messa nero su bianco, ad “esaminare specificamente l’opportunità di mantenere TER sulle linee n. 3, denominata Côte Bleue (Bouches-du-Rhone) e n. 14 (Nice - Tende) che trasportano pochi passeggeri e insieme rappresentano solo il 2% della frequenza del TER della regione meridionale, i cui alti costi operativi sono coperti solo del 7% dai ricavi tariffari” apre un a falla e potrebbe anche suscitare qualche misura di contenimento delle spese su una linea già in difficoltà.

Beppe Tassone

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