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Politica | 26 giugno 2019, 21:27

Bordighera: diritto di superficie per la costruzione del Palasalute il Direttore dell’Asl Prioli riferisce in Consiglio comunale, ma alla votazione la minoranza abbandona l’aula

“Sta emergendo una situazione di incertezza - ha commentato Mara Lorenzi - a distanza di qualche mese ci sono molte domande, ma non ci sono informazioni. Ci deve essere riconoscimento che questa incertezza non fa bene alla città.”

Bordighera: diritto di superficie per la costruzione del Palasalute il Direttore dell’Asl Prioli riferisce in Consiglio comunale, ma alla votazione la minoranza abbandona l’aula

E’ approdata questa sera in Consiglio comunale a Bordighera la delicata pratica che riguarda la costruzione di un Palasalute accanto all’ospedale Saint Charles di Bordighera. A riferire all’assise questa sera è stato proprio Marco Damonte Prioli, Direttore dell’Asl 1, convocato per dare, soprattutto ai consiglieri di minoranza, una serie di chiarimenti in merito al nuovo edificio. 

Il più combattivo sull’argomento, così come è stato in commissione consiliare, è stato Giuseppe Trucchi: “Per poter esprime un voto consapevole ho bisogno di risposte molto chiare - ha detto - questo Palasalute continuerà ad essere tale o verrà affidato ai privati e, nel caso, cosa ci faranno? Il Pronto Soccorso come verrà finanziato? E’ corrispondente al Decreto Balduzzi, si può veramente fare? Il contenzioso che esiste a Savona per il Lotto 2 può riflettersi su Bordighera? Le decisioni relative all’impiego del personale di Bordighera quali saranno?” 

“Nel capitolato era scritto chiaramente che verrà ripristinato il Pronto Soccorso che si porta dietro i requisiti del Decreto Balduzzi - ha risposto Prioli - quindi ritornerà ad essere una struttura con tutte le necessità del caso. Sarà un finanziamento - funzione, il privato ha valutato di poter coprire quel tipo di costi. Stiamo procedendo ad una serie di incontri per riuscire a definire i particolari operativi nella gestione delle attività che saranno posizionate all’interno del presidio.

Sempre nel capitolato è previsto che i due edifici, ‘palazzina uffici’ e nuovo ‘Palasalute’, siano messi a disposizione del privato. Si sta cercando di capire cosa vorrà mettere in queste strutture compatibilmente con quelle che sono le necessità del territorio. Tutto ciò che deciderà di fare all’interno di questi, è scritto nel capitolato, dovrà passare dall’approvazione dell’Asl. 

Nella palazzina uffici, ex laboratorio è previsto il Cupa, l’accoglienza, il centro prelievo e dei locali tecnici. Al primo piano undici studi medici, due ambulatori di ginecologia e ostetricia, un ambulatorio destinato ad attività di fisioterapia infantile ed uno a psicomotricità. Al secondo piano undici ambulatori generici, un ambulatorio odontoiatrico, uno a ginecologia e uno destinato al medico sportivo. Nel Palasalute sono previsti ambulatori al piano terra e una dialisi al primo piano. 

Il contratto dei dipendenti rimarrà pubblico e lo stipendio sarà pagato dall’Asl, questo è scritto nel capitolato, è stata una decisione presa a livello di Giunta regionale e condivisa dal sottoscritto. Il personale non si deve preoccupare, la trattativa vedrà regole tecniche di attuazione, ma credo quel che è stato previsto in capitolo sia estremamente tutelante per loro.”

Spiegazione che non è bastata al consigliere Trucchi, ma nemmeno a Mara Lorenzi ed è per questa ragione che la minoranza ha deciso di abbandonare l’aula al momento del voto: “Ne esco con meno conoscenze di prima - ha detto - le spiegazioni sono poco rassicuranti, non sappiamo bene quando inizierà l’attività del privato o cosa ci sarà nella nuova palazzina.” 

“Sta emergendo una situazione di incertezza - ha commentato Mara Lorenzi - a distanza di qualche mese ci sono molte domande, ma non ci sono informazioni. Ci deve essere riconoscimento che questa incertezza non fa bene alla città.” 

Simona Della Croce

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