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Attualità | 18 giugno 2019, 07:11

Imperia: l'associazione Giraffa a Rotelle lancia una petizione contro la mancanza di assistenza ai disabili, l'Asl "Stiamo provvedendo"

“Non esistono medici specialisti in grado di occuparsi di tutte quelle complicanze che comportano le disabilità. Non abbiamo fisiatri, neuropsichiatri, psicologi, logopedisti, educatori”, tuona l'associazione

Imperia: l'associazione Giraffa a Rotelle lancia una petizione contro la mancanza di assistenza ai disabili, l'Asl "Stiamo provvedendo"

"Nel Ponente Ligure la tutela della salute è negata alle persone con disabilità". È forte l'accusa dell'associazione "Giraffa a Rotelle" di Imperia, che citando l'articolo 32 della Costituzione, quello in cui si stabilisce il principio secondo il quale ogni cittadino indigente ha diritto a cure gratuite, lancia una petizione popolare, chiedendo "il diritto alla cura" .

L'associazione denuncia le lacune nell'assistenza sanitaria specialistica nei confronti di persone con disabilità: “Non esistono medici specialisti in grado di occuparsi di tutte quelle complicanze che comportano le disabilità. Non abbiamo fisiatri, neuropsichiatri, psicologi, logopedisti, educatori”, tuona l'associazione.

Il messaggio dell'associazione: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite all'indigenti [...]" La Costituzione definisce i diritti inviolabili del cittadino e i principi fondamentali dello Stato. Nel Ponente Ligure la tutela della salute è negata alle persone con disabilità. Negata poiché non esistono medici specialisti in grado di occuparsi di tutte quelle complicanze che comportano le disabilità. Non abbiamo fisiatri, neuropsichiatri, psicologi, logopedisti, educatori ecc. L'unico che fino ad oggi funzionava molto bene era il dentista ma purtroppo, nonostante le competenze del medico che se ne occupa, rischiamo di perdere anche questo servizio. Le persone con disabilità, al momento del loro 18°anno di età non hanno diritto (secondo A.Li.Sa) a nessun percorso che li accompagni. Niente fisioterapia... .una persona completamente ferma sulla sedia a rotelle senza un percorso fisioterapico di mantenimento a che complicanze e dolori va incontro nel passare degli anni? Queste a parer nostro sono violenze! È sconvolgente da dire ma anche nei supermercati, alle poste ecc. tengono conto delle difficoltà di una persona con disabilità creando corsie preferenziali, la Asl 1 non ha alcuna corsia preferenziale, i nostri appuntamenti passano dal CUP come tutti gli altri, con tempi di attesa lunghi e il più delle volte con la presenza di medici impreparati alla disabilità che non riescono neanche a gestire il paziente, quindi a fare la visita!
Gli ausili vengono prescritti da fisiatri con poca esperienza sulle gravi disabilità, risultato: tempi lunghissimi, ausili non sempre adeguati, soldi dei contribuenti buttati e la persona con disabilità in grave difficoltà. Parliamo di nutrizione, tantissimi pazienti, 2 medici in tutto. Il Ponente Ligure di cui una che non può fare i domiciliari. Famiglie disperate poiché pazienti con PEG ( nutrizione tramite un sondino che va direttamente alla stomaco) e non solo, lasciati completamente soli.....completamente soli, è inumano! Gli addensanti per le persone disfagiche (con difficoltà a deglutire) da Dicembre sono stati messi a pagamento! A.Li.Sa ci ha abbandonati lasciandoci soli in un agonia senza limiti. Sono mesi ormai che l'associazione incontra la direzione di A.Li.Sa e dell' Asl1 che promette soluzioni e sportelli preferenziali, di concreto abbiamo solo un netto peggioramento! Con questa petizione chiediamo il Diritto alla cura, che le leggi vengano rispettate, venga rispettato il nostro diritto di vivere e non di sopravvivere come avviene quando andiamo al pronto soccorso e veniamo " curati" con flebo di antidolorifici poiché non ci sono medici competenti nella diagnosi di malattie di persone con disabilità
”.

Una carenza, confermata dal direttore generale dell'Asl1 Imperiese Marco Damonte Prioli: “Stiamo soffrendo una carenza di medici a livello nazionale, e tra questi ci sono molti neuropsichiatri infantili e la parte relativa alla riabilitazione. - spiega Prioli a Imperia News – Stiamo però procedendo, attraverso delle procedure a cercare questi medici, e nel frattempo abbiamo proceduto a una riorganizzazione di tutto il settore di assistenza ai disabili. Siamo già in contatto con l'associazione per verificare le criticità che hanno evidenziato, e stiamo lavorando per mettere rimedio ad alcune criticità che sono state sollevate. Non mi risulta che manchino i servizi, ma ci siano state delle criticità”.

Qual è il motivo della carenza dei medici, Damonte Prioli lo spiega in poche parole: “Non si trovano”, poi aggiunge: “medicina è strutturata in modo che bisogna fare sei anni di università e altri quattro o cinque per la specialistica, a seconda della disciplina. Ci sono pochi posti di specialità in Italia, e sono insufficienti a coprire tutto il fabbisogno dei medici. Si stima che quest'anno manchino circa ventimila medici a livello italiano. Da quest'anno le università hanno cominciato ad aumentare le borse di studio per gli specializzandi, però chiaramente è un problema che ci troviamo ad affrontare tutti i giorni”.

All'Asl 1 i bandi non mancano: “Sulla psichiatria adulti, per fortuna abbiamo bandito l'ultimo concorso, in cui abbiamo avuto ventidue domande, speriamo di assumerne almeno quattro o cinque. Per quanto riguarda gli altri reparti, noi facciamo circa 130-140 bandi all'anno”, conclude Prioli.

L'associazione ha lanciato una: “Petizione popolare di persone con disabilità e Caregiver familiari ad A.LI.SA (Azienda Sanitaria Ligure) e Asl 1 imperiese. Assenza o grave carenza di figure mediche specialistiche e terapie riabilitative e di mantenimentoadeguate e continuative per neonati, bambini ed adulti in situazione di handicap. L'associazione La Giraffa a Rotelle, dopo aver più volte segnalato gravi carenze nella cura e nell'assistenza delle persone con disabilità ed handicap della ASL 1 Imperiese".

"Chiede con forza e con il supporto dei diretti interessati che appongono la loro firma: la presenza sul territorio di figure mediche specialistiche adeguate e competenti (neuropsichiatri, fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, dentisti, educatori ecc.) che promuovono la creazione di percorsi mirati che attuino la fruizione continuativa di controlli, cure e terapie riabilitative. Attualmente ed in particolare dopo il 18° anno di età mancano figure mediche specialistiche preparate e competenti, terapie e percorsi riabilitativi. Quanto esposto ricade pesantemente sulle persone disabili e sulle loro famiglie, costringendo i singoli a percorsi difficoltosi, fuori distretto e spesso senza una conclusione. Il servizio Sanitario ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini cure sanitarie adeguate in attuazione dell'articolo 32 della Costituzione Italiana. Chiediamo inoltre che A.LI.SA si renda parte diligente per la realizzazione completa di questo anche sul territorio ASL1 imperiese e per il controllo periodico della situazione, attualmente ancora peggiorata, della cura delle persone con disabilità
”.

Francesco Li Noce

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