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Cronaca | 17 giugno 2019, 14:26

Reggio Calabria: non ci sarà il confronto tra Claudio Scajola, il pentito Virgiglio e Carmine Cedro (Foto e Video)

Lo ha stabilito il tribunale di Reggio Calabria che ha rigettato la richiesta avanzata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, titolare dell’inchiesta “Breakfast” che vede imputato il sindaco di Imperia per aver avuto un ruolo nella latitanza dell’ex parlamentare forzista Amedeo Matacena, attualmente irreperibile per la giustizia italiana in quanto scappato a Dubai.

Reggio Calabria: non ci sarà il confronto tra Claudio Scajola, il pentito Virgiglio e Carmine Cedro (Foto e Video)

Non ci sarà il confronto in aula  tra Claudio Scajola, il pentito Cosimo Virgiglio e l’imprenditore Carmine Cedro. Lo ha stabilito il tribunale di Reggio Calabria che ha rigettato la richiesta avanzata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, titolare dell’inchiesta “Breakfast” che vede imputato il sindaco di Imperia per aver avuto un ruolo nella latitanza dell’ex parlamentare forzista Amedeo Matacena, attualmente irreperibile per la giustizia italiana in quanto scappato a Dubai.

Reato aggravato dall’aver agevolato la criminalità organizzata e anche una struttura massonica illecita. Per il Collegio presieduto da Natina Pratticó il confronto era “superfluo” e “abbondante” rispetto alla corposa attività istruttoria dibattimentale fin qua svolta. L’accusa lo aveva invocato poiché era necessario capire “chi dice il falso”. Il collaboratore di giustizia, nei mesi scorsi, dichiarò di aver visto (che qualcuno glielo riferì) Scajola partecipare ad una riunione massonica, nel maggio del 2003 a Domagnano, nei pressi di San Marino, con tanto di cerimonia di vestizione con i tipici paramenti. Mentre Cedro, imprenditore attivo nella piana di Gioia Tauro, affermò di aver accompagnato Scajola dall’avvocato Giuseppe Luppino.

Avvocato, cugino dell’ex assessore sanremese Giuseppe Riotto , recentemente coinvolto in una indagine che ha riguardato gli interessi illeciti della cosca Piromalli-Molè di Gioia Tauro nel settore rifiuti. Scajola oggi ha affermato che questa circostanza è falsa. Anche il capo scorta dell’epoca , Andrea Di Domenico ha smentito che un terzo soggetto potesse mai accompagnare l’ex ministro in quanto godeva del livello 1 e 2, ossia i due livelli più alti di protezione delle personalità istituzionali. Quindi ha escluso che Scajola sia stato in auto con Cedro. Stessa cosa vale per il presunto viaggio a San Marino nel 2003, ma che lo accompagnó nel gennaio del 2005 e nel gennaio del 2010 per due incontri istituzionali in quanto Scajola era ministro all’epoca. Oltre a Di Domenico e a Scajola anche un altro teste oggi ha smentito quanto riferito da Virgiglio. Si tratta di Piermarino Minigucci, ex capitano reggente della Repubblica di San Marino.

Virgiglio infatti disse che in questa presunta riunione massonica c’era anche lui insieme a Scajola. Minigucci oggi ha affermato “Di non aver mai accompagnato Scajola in nessuna riunione massonica nè di far parte di alcuna loggia massonica” ed inoltre di aver incontrato l’ex ministro solo in due incontri istituzionali: “Il tribunale ha motivato che era inutili ascoltarli - ha affermato alla nostra testata Scajola-  poiché le deposizioni di tutte le persone che avrebbero dovuto partecipare a questi incontri, così come indicati da Virgiglio,hanno detto che non c’erano e che era tutto falso. Il Tribunale ne ha preso atto”. Il collegio oggi inoltre, ha escluso la testimonianza nel processo di descrizione Amin Gemayel, ex presidente libanese. Attraverso le autorità diplomatiche infatti, non si riesce ad ottenere la rogatoria internazionale utile alla sua deposizione in aula in territorio italiano e quindi è stato escluso dalla lista testimoni.

dal nostro corrispondente Angela Panzera

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