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AL DIRETTORE | 17 giugno 2019, 07:31

Incidente venerdì scorso ad Ospedaletti: lettrice ringrazia medici, infermieri ed amici per il sostegno

“I nomi non sono importanti e non potrei nemmeno farli perché le persone coinvolte sono troppe, alcune conosciute, altre no o conosciute solo di vista, ma son certa che le persone menzionate sapranno riconoscersi".

Incidente venerdì scorso ad Ospedaletti: lettrice ringrazia medici, infermieri ed amici per il sostegno

Una nostra lettrice ci ha scritto, pur non volendo rendere noto il suo nome per ringraziare le persone che venerdì l’hanno aiutata:

“I nomi non sono importanti e non potrei nemmeno farli perché le persone coinvolte sono troppe, alcune conosciute, altre no o conosciute solo di vista, ma son certa che le persone menzionate sapranno riconoscersi. Venerdì scorso verso le 17, il mio quotidiano fatto di tutto e niente ha ricevuto una scossa terribile. Una tra le persone più importanti della mia vita ha avuto un brutto incidente. Mentre raggiungevo il luogo del sinistro, con pochissima consapevolezza di ciò che avrei trovato, sulla mia traiettoria è apparso un motorino guidato da una ragazza conosciuta semplicemente di vista e che suppongo, stesse raggiungendo casa sua. Lei è la prima persona che desidero ringraziare perché, oltre ad essersi fermata, ha immediatamente capito che quello che i miei occhi stavano vedendo era qualcosa di troppo grande da vivere da sola. Lei, inconsapevolmente con le sue parole e la sua vicinanza, mi ha dato la forza di stare lì e di poter stare accanto alla persona a me cara, senza lasciarmi annientare da ciò che stavo vivendo. Un enorme grazie va a colui che per primo è arrivato sulla scena e, nonostante il pesante spettacolo, ha tenuto compagnia al mio caro. Altro grazie,a tutti coloro che, sapendo dell'accaduto, si sono precipitati per dare sostegno morale e per alleggerirci dalle pratiche burocratiche permettendoci di tener la mente sul familiare ferito. Desidero poi ringraziare la squadra di ‘Ospedaletti emergenza’, sia coloro che han prestato il primo soccorso, sia chi effettuato il trasporto in un altro ospedale. Non solo hanno pensato ad occuparsi dell'emergenza ma si son fatti carico di colui che stava vivendo una esperienza traumatica carica di ansia per ciò che gli sarebbe capitato. Davvero unica la delicatezza nel sostenere l'arto durante un viaggio relativamente lungo dove le sollecitazioni stradali avrebbero aumentato il dolore. Ringrazio i medici, gli infermieri, le operatrici del pronto soccorso di Sanremo che per primi si son presi cura del ferito in modo amorevole e delicato. Un grazie particolare all'infermiera che, oltre a prestare le cure mediche, non ha ignorato l'impellente sete del paziente e pur non potendo dargli da bere, ha avuto la delicatezza di bagnarli le labbra donandogli sollievo. Un immenso grazie al personale del pronto soccorso del Santa Corona e infine, un grazie gigante e speciale ai 4 chirurghi (un ortopedico, due vascolari ed un plastico) che hanno trascorso la notte in sala operatoria compiendo un vero e proprio miracolo. Quattro dottori che, inconsapevolmente, hanno trasformato il nostro dramma in qualcosa che ha riportato la speranza nei nostri cuori. La strada da percorrere per mettere la parola fine sarà ancora lunga ma, se oggi possiamo di nuovo sorridere, il merito è di tutte queste persone meravigliose che abbiamo incontrato e che hanno abbinato il cuore alla loro professionalità. Scherzare, chiacchierare, sorridere, bagnare le labbra, sostenere un arto, sicuramente non fan parte di un protocollo sanitario ma per un ferito fanno la differenza. Grazie a tutti e anche se non ho modo di menzionarvi, sappiate che avrete sempre un posto speciale nei nostri cuori”.

Carlo Alessi

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