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CRONACA | 13 giugno 2019, 17:59

Imperia: stranieri senza il permesso di soggiorno, proseguono gli allontanamenti dal territorio italiano

Vicenda più delicata ha riguardato invece una donna peruviana, la quale, a seguito di un decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera e in attesa di esecuzione dello stesso, non ottemperava all’obbligo di firma impostole e si rendeva irreperibile.

Imperia: stranieri senza il permesso di soggiorno, proseguono gli allontanamenti dal territorio italiano

Prosegue l’attività della Polizia in materia di rimpatri ed allontanamenti di persone irregolari e pericolose per la sicurezza pubblica prosegue con costanza. Anche questa settimana i posti di controllo effettuati dalle Squadre Volanti della polizia consentivano di individuare alcuni soggetti privi dei requisiti richiesti dalla legge per il soggiorno sul nostro territorio.

Nei confronti di due giovani della Moldavia sprovvisti dei documenti e dei titoli di soggiorno, è partito il provvedimento di espulsione dal territorio. In esecuzione dello stesso, il Questore di Imperia ha emesso un ordine di accompagnamento alla frontiera e nella giornata di ieri i due stranieri irregolari sono stati accompagnati all’aeroporto di Torino per essere imbarcati sul volo diretto a Chisinau, capitale della Repubblica della Moldavia. 

Una vicenda più delicata ha riguardato invece una donna peruviana, la quale, a seguito di un decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera e in attesa di esecuzione dello stesso, non ottemperava all’obbligo di firma impostole e si rendeva irreperibile. La straniera si è ripresentata nei giorni scorsi all’Ufficio Immigrazione per depositare una richiesta di protezione internazionale, dietro suggerimento di un avvocato.

La Polizia di Stato è competente solo a ricevere le domande di protezione internazionale, essendo rimessa la decisione nel merito ad una commissione ad hoc, tuttavia la storia della donna, che affermava di essere partita dalla città di Lima solo perché “in Perù non guadagno molto”, ha indotto a ritenere che la sua richiesta fosse solo strumentale ad evitare l’espulsione.

Al fine di chiarire la sua posizione, si procedeva al suo trasferimento al CPR di Roma, ove il Tribunale convalidava il provvedimento ritenendo sussistente un concreto pericolo di fuga della donna in ragione della strumentalità della sua richiesta.  

Redazione

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