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Cronaca | 13 giugno 2019, 10:33

"Ammazzatelo, albanese di merda". Pestarono un venticinquenne accusato ingiustamente di violenza sessuale, cinque uomini e una donna davanti al giudice

Secondo l'accusa, sostenuta dal Pubblico Ministero Maria Paola Marrali, i sei, insieme a due minorenni, e ad altre persone non identificate, avrebbero pestato il giovane che ha riportato lesioni personali consistite in ‘trauma cranico in riferite percosse’

"Ammazzatelo, albanese di merda". Pestarono un venticinquenne accusato ingiustamente di violenza sessuale, cinque uomini e una donna davanti al giudice

Ammazzatelo, albanese di merda”. Questa frase, pronunciata da una donna olandese, Nancy Nathalie Van Ersel, 49 anni, ha fatto scattare un vero e proprio pestaggio nei confronti di un ragazzo, Amarildo Sulkja, di soli 25 anni, nel 2015, anno a cui risale l’episodio. I fatti sono noti alle cronache: nel corso della sagra di Bestagno del 18 luglio del 2015, i carabinieri erano dovuti intervenire per sedare una violenta lite. Da una prima ricostruzione sembrava che alcuni presenti avessero malmenato un giovane straniero, reo di aver tentato di violentare una quindicenne.

Le indagini hanno poi dimostrato che si era trattato invece di un episodio di violenza nei confronti di uno straniero a cui non sarebbero stati risparmiati insulti razziali durante il pestaggio. Il giovane, Amarildo Sulkja, era stato scagionato da ogni accusa di violenza sessuale, ed è anzi parte civile, assistito dall’avvocato Serena Pilati, in un procedimento per lesioni personali gravi a carico della stessa Nancy Nathalie Van Ersel, Luca Fraate, 48 anni, da poco eletto consigliere di maggioranza a Pontedassio, Diego Fraate, 51 anni, Paolo Gheza, 48 anni e Gabriele Gerini, 32 anni.

Questa mattina si è tenuta l'udienza preliminare di fronte al giudice Massimiliano Rainieri. Tutti gli indagati, difesi dagli avvocati Loredana Modaffari, Sabrina Tallone, Nicla Tallone, Cristina Cappellin e Luca Amoretti, hanno optato per il rito abbreviato.

Secondo l'accusa, sostenuta dal Pubblico Ministero Maria Paola Marrali, i sei, insieme a due minorenni, e ad altre persone non identificate, avrebbero pestato il giovane che ha riportato lesioni personali consistite in ‘trauma cranico in riferite percosse’, con una prognosi di 15 giorni.

Nel dettaglio, secondo quanto indicato negli atti del Pubblico Ministero, “Fraate Luca e Fraate Diego trattenendolo bloccato a terra anche stringendolo con forza per il collo, gli altri colpendolo ripetutamente con calci dopo che i soggetti minori lo avevano raggiunto con un calcio al volto e spinto nella fascia sottostante, ove veniva accerchiato e ivi trattenuto, cagionavano a Amarildo Sulkja, oggi 28 anni, lesioni personali consistite in ‘trauma cranico in riferite percosse’ dalle quali derivava una malattia giudicata guaribile in giorni 15. Fatto commesso da più di cinque persone riunite, con crudeltà consistita nel denudare completamente la persona offesa contestualmente rivolgendogli espressioni quali ‘pedofilo, albanese di merda’, per finalità di discriminazione razziale e nazionale consistite nel pronunciare ripetutamente durante la realizzazione della condotta ‘ammazzatelo albanese di merda’”.

L'udienza è stata rinviata al 17 gennaio 2020.

Francesco Li Noce

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