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Attualità | 12 giugno 2019, 16:01

Santo Stefano al Mare: i Carabinieri Forestali intervengono a tutela di un gabbiano in difficoltà, i ringraziamenti dell'associazione “Arkus”

“Ogni forma di vandalismo ed abbattimento di questa specie, adulti e dei loro nidi, rientra nella sfera di azioni penali sanzionabili, più o meno pesantemente a secondo della gravità”

Santo Stefano al Mare: i Carabinieri Forestali intervengono a tutela di un gabbiano in difficoltà, i ringraziamenti dell'associazione “Arkus”

L'Associazione “Arkus, UnCane, UnAmico” Onlus ha scritto alla nostra redazione per ringraziare i Carabinieri Forestali per il loro intervento a tutela di animali in difficoltà  effettuato ieri a Marina degli Aregai di Santo Stefano al Mare.

A seguito di numerose segnalazioni pervenute alla nostra associazione, durante il taglio delle palme nei viali del porto, è stato brutalmente abbattuto anche il nido di un gabbiano (ricordiamo specie protetta) che accudiva amorevolmente i suoi piccoli e le uova non ancora schiuse. Mamma gabbiano si disperava, con stridii, voli agitati e confusi, con molto dolore e una difesa appassionata dei  propri piccoli (le uova si erano purtroppo rotte e il loro contenuto annientato) caduti a terra. Non a torto l'Onu dichiara inequivocabilmente che gli animali sono esseri senzienti e sensibili.

Dopo aver contattato la LIPU (organo preposto alla difesa degli uccelli) che per vari motivi non ha potuto intervenire, accorate segnalazioni sono giunte ad Arkus che ha provveduto immediatamente a chiedere l'intervento ai Carabinieri Forestali competenti per territorio che, senza indugio, si sono attivati e giunti sul luogo hanno provveduto a far mettere in sicurezza la zona dove giacevano a terra i piccoli gabbiani controllati a vista dalla mamma. Quindi i Carabinieri Forestali hanno iniziato il regolare iter di indagine. I volontari Arkus vigileranno affinché la piccola famiglia non venga disturbata sino a quando potrà ricongiungersi.

Ricordiamo che gabbiani e rondini, come altri volatili, sono specie protetta. Ogni forma di vandalismo ed abbattimento di questa specie, adulti e dei loro nidi, rientra nella sfera di azioni penali sanzionabili, più o meno pesantemente a secondo della gravità.

La nostra Associazione con quest'occasione sente il dovere di esprimere il proprio ringraziamento e la propria ammirazione per i Carabinieri Forestali che  sono da sempre, anche quando il Corpo Forestale formava un nucleo a sé, un punto di riferimento affidabile e puntuale in ogni nostra segnalazione di situazioni particolarmente difficili.


Hanno esperienza di grande spessore, affrontano interventi con competenza e responsabilità, sempre vicino alla gente, al territorio, all'ambiente e a tutela degli animali domestici e selvatici. Purtroppo sono raramente riconosciuti.

Anni fa, prima del Governo Renzi, ci eravamo rivolti al Ministero competente affinché all'attività del Corpo Forestale ligure, data la particolare realtà del suo territorio, venisse riconosciuta l'importanza che meritava almeno con l'aumento di organico necessario (erano ai minimi termini!), o perlomeno che l'organico generale  fosse distribuito equamente sul territorio italiano, ricordando la presenza "consistente" in Calabria e in Sicilia.

Ci era stato risposto che si stava "studiando il problema e presto vi sarebbero state novità". Poi seguì il cambio di Governo. 
Ciononostante ancor oggi i "nostri" Forestali sono fedeli al loro impegno, comunque vengano inglobati, e guardano alla sostanza e non alla forma!

Arkus  si batte affinché le Istituzioni preposte avviino  tempestivamente interventi ed azioni di effettiva tutela e salvaguardia di ogni specie di animale ed uccelli. Cose che ultimamente vengono a mancare. Come vengono sempre più a mancare severi controlli considerando la lungamano dei maltrattamenti. 

Fortunatamente, come in questo caso, le mancanze sono spesso sopperite dai Carabinieri Forestali e dalla gente perbene che ha il senso del dovere anche nel rispetto degli animali.

Comunicato stampa

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