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Cronaca | 11 giugno 2019, 07:05

Pubblicate dalla Procura di Arezzo le motivazioni della sentenza di condanna relativa alla morte di Martina Rossi

Martina non si è gettata e non è nemmeno scivolata, nel tentativo di passare il muretto divisorio tra due camere. E’ caduta scappando dal tentativo di una violenza sessuale dei due giovani condannati.

Pubblicate dalla Procura di Arezzo le motivazioni della sentenza di condanna relativa alla morte di Martina Rossi

La Procura di Arezzo ha pubblicato le motivazioni della condanna di Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, imputati nel processo per la morte di Martina Rossi, la genovese di origini imperiesi, morta a 20 anni il 3 agosto del 2011 a Palma de Mallorca in Spagna, dove era in vacanza.

Le motivazioni sono riassunte, come scrivono oggi Stampa e Secolo XiX, in 113 pagine. Martina non si è gettata e non è nemmeno scivolata, nel tentativo di passare il muretto divisorio tra due camere. E’ caduta scappando dal tentativo di una violenza sessuale dei due giovani condannati.

La giovane, come evidenziato dalle analisi tossicologiche, non aveva assunto stupefacenti o altre sostanze e viene anche esclusa l’assunzione di alcol. Da sottolineare come i due imputati vennero registrati mentre tentavano di mettersi d’accordo per addomesticare le deposizioni da rendere successivamente agli inquirenti.

Redazione

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