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ATTUALITÀ | 11 giugno 2019, 09:01

Sanremo: venerdì prossimo al Caleidospazio conferenza sulle conseguenze del sistema fiscale sul debito pubblico

Parlerà Antonio De Lellis, Revisore legale e Membro del Consiglio nazionale di ATTAC Italia e Pax Christi.

Sanremo: venerdì prossimo al Caleidospazio conferenza sulle conseguenze del sistema fiscale sul debito pubblico

Venerdì prossimo alle 21 si terrà, al Caleidospazio 36 di via XX Settembre 36 a Sanremo, un interessante conferenza nella quale si analizzeranno le conseguenze del sistema fiscale sul debito pubblico italiano. Parlerà Antonio De Lellis, Revisore legale e Membro del Consiglio nazionale di ATTAC Italia e Pax Christi.

Alla luce degli importanti appuntamenti che ridefiniranno la geografia politica dell’Europa, vorremmo iniziare a riflettere su come distruzione del pianeta, guerre, corsa al riarmo, migrazione forzata, sfruttamento del lavoro e della natura a tutte le latitudini, cultura dello scarto, spregio del vivente, primato della finanza e violazione dei diritti civili e sociali siano fenomeni strettamente interconnessi.

“Lo faremo – sottolineano gli organizzatori - a partire da una contro-narrazione del debito, per far capire che il debito: è un problema che condiziona tantissimi aspetti della nostra vita collettiva e familiare; procura gravi danni sociali (povertà, iniquità, disoccupazione, e tramite le privatizzazioni anche effetti sui beni comuni e l’ambiente). L'occasione è quella della pubblicazione del Dossier su ‘Contro Riforme Fiscali e l'effetto sul debito pubblico italiano’. La lettura dei principali avvenimenti storico politici che prepararono e seguirono al divorzio tra Banca D'Italia e Tesoro verranno letti e raccontati avendo sullo sfondo i fenomeni di finanziarizzazione e i conflitti istituzionali che resero possibile, unitamente a fattori internazionali, il raddoppio del nostro debito”.

Un discorso rivoluzionario, che esce dagli specialismi – anche quelli umanitari – per dirci che è arrivato il momento, come abitanti di un territorio, di assumerci un orizzonte di impegni capaci di comprendere la dimensione della giustizia sociale, del rispetto dei diritti, della cura della casa comune e del vivente, nella consapevolezza dell’urgenza di una pratica di resistenza culturale, educativa e comunicativa.

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