/ CRONACA

Che tempo fa

Cerca nel web

CRONACA | 05 giugno 2019, 08:11

Sanremo: televisioni spente dopo le 24, stanotte rivolta nel carcere di Valle Armea, duro intervento della UilPa

In carcere sono intervenute tutte le unità di Polizia Penitenziaria fuori servizio (circa una cinquantina gli agenti intervenuti). La protesta dei 270 detenuti presenti è durata circa 3 ore con schiamazzi, urla, lancio di bombolette e battitura delle stoviglie.

Sanremo: televisioni spente dopo le 24, stanotte rivolta nel carcere di Valle Armea, duro intervento della UilPa

“Si è registrata una vera e propria rivolta, poco dopo la mezzanotte all’interno del carcere di Sanremo”: a denunciarlo è il sindacato UilPa penitenziari che ha evidenziato come la causa della forte protesta sarebbe stato il divieto di accensione delle televisioni dopo le 24.

In carcere sono intervenute tutte le unità di Polizia Penitenziaria fuori servizio (circa una cinquantina gli agenti intervenuti). La protesta dei 270 detenuti presenti è durata circa 3 ore con schiamazzi, urla, lancio di bombolette e battitura delle stoviglie. Fabio Pagani, Segretario Regionale della UilPa sottolinea che “Solo grazie all'intervento del personale di Polizia Penitenziaria fuori servizio, ma solo dopo circa tre ore, la Polizia Penitenziaria a Sanremo sia riuscita, comunque, a gestire la protesta e mantenere l'istituto in sicurezza”.

“Ormai è un problema di ordine pubblico - prosegue Pagani – e di ciò deve essere consapevole chi ha diretta responsabilità nella gestione. A cominciare dal provveditore dell'Amministrazione Penitenziaria, al Direttore e per finire al Prefetto di Imperia. Stanotte è andata bene, per così dire. Non si registrano feriti o contusi. Ma potrebbe non essere sempre così e continuare. E' pur vero - sottolinea Fabio Pagani - che quando si ammassano esseri umani in pochi centimetri quadrati dove manca pure l'aria per respirare occorre mettere nel conto questo tipo di reazione. A Sanremo il quadro è ancora più drammatico considerata la grave carenza organica del personale di Polizia Penitenziaria e amministrativo, ma nonostante tutto, promette il sindacalista, faremo rispettare regole e regolamenti, quindi prepariamoci al peggio. Non c'è peggio sordo di chi non vuol sentire. Avevamo lanciato per tempo l'allarme Eravamo consapevoli che prima o poi sarebbero scoppiate le rivolte. Sanremo non è che l'ultimo episodio di una scia di tensioni che non si sono ancora manifestate nella loro completezza ed in tutta la loro violenza. D'altro canto il Ministro Bonafede ancora si ostina a determinare quale unica soluzione la costruzione di nuove carceri”. Il personale in servizio è ormai sfiancato, sfiduciato, depresso, demotivato. La situazione sta precipitando di minuto in minuto e abbiamo piena consapevolezza che potrebbe divenire ingestibile, con le nefaste conseguenze che ciò significa. Speriamo che nei palazzi romani qualcuno si svegli, prima che sia troppo tardi”.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium