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AL DIRETTORE | 04 giugno 2019, 12:16

Sanremo: due genitori di un bambino disabile raccontano la felice esperienza all'asilo “Madre Francesca di Gesù”

Due genitori di un bambino disabile hanno voluto raccontare la loro esperienza maturata all'asilo “Madre Francesca di Gesù” a Sanremo.

Sanremo: due genitori di un bambino disabile raccontano la felice esperienza all'asilo  “Madre Francesca di Gesù”

Due genitori di un bambino disabile hanno voluto raccontare la loro esperienza maturata all'asilo “Madre Francesca di Gesù” a Sanremo.

 "Siamo due genitori di un bambino disabile che a giugno terminerà la scuola dell’infanzia presso la sez. Arcobaleno della Scuola dell’Infanzia “Madre Francesca di Gesù”. Terminerà questa meravigliosa avventura in un luogo magico che ha permesso al nostro bambino di sperimentarsi e crescere. Vorrei ringraziare tutto il personale per il lavoro fatto, senza retorica, ma basandomi su dati oggettivi. L’inserimento degli alunni disabili nella scuola è un argomento attuale e piuttosto spinoso. Se ne parla molto ma è difficile da mettere in pratica, troppo spesso per la mancanza di fondi, per il pregiudizio e a volte per inesperienza. Tutto ciò nell’Asilo Arcobaleno non è successo. Credo che la ricetta per la vera integrazione sia il risultato dell’unione di pochi ma fondamentali ingredienti: preparazione professionale, capacità di sperimentare e mettersi in gioco, collaborazione con i servizi sul territorio, conditi con tanto ma tanto amore. Ma all’asilo Arcobaleno è successa anche una magia: la disabilità è diventata una risorsa che ha permesso non solo di far accettare la diversità, ma di lavorare con tutti i bambini delle due sezioni affinché i limiti diventassero opportunità di crescita per l’intera classe".

"Il lavoro fatto è stato un armonioso gioco di squadra che ha saputo guidare i bimbi nel complicato mondo della diversità, superando il pregiudizio attraverso la comprensione e la conoscenza, elementi che combattono la paura e aprono le porte all’amore. Non c’è un bimbo che non dia al nostro piccolo il bacio del buon giorno o un genitore che non lo abbracci e questo, al di là della grande sensibilità che ho trovato nelle famiglie, è stato il risultato del lavoro sinergico delle insegnanti in un clima di vero amore. Non vi dico lo stupore nel sentirmi chiedere dalle altre mamme se potevamo iscrivere i nostri bambini nella stessa classe alle elementari! Spesso i genitori sono allarmati quando in classe arriva un bimbo disabile, per paura di ritardi nel programma, per eventuali comportamenti imprevedibili dell’alunno ecc. Ecco perché parlo di magia! Nel nostro caso quel bimbo “diverso” è stato percepito come “amico speciale” da voler accanto anche alle elementari. Credo che l’esperienza fatta sia stata pertanto meravigliosa, non solo per noi, ma anche per l’intero asilo (e non parlo solo di classe) perché a questi bimbi sono state date le basi per sapersi confrontare e affrontare nella vita chi è diverso, allungando la mano per aiutarlo e non utilizzando quella mano per difendersi".

"Ogni passo fatto dall’insegnate di sostegno con le insegnanti della classe è stato condiviso con l’Equipe consultoriale, in un meraviglioso gioco di squadra (per la Logopedista Fabiana, la Psicomotricista Alice e la Fisioterapista Antonella dell’ASL dovrei fare un elogio a parte!) in cui ognuno, con la propria competenza, ha saputo lavorare per l’obbiettivo condiviso: il costante miglioramento e l’acquisizione di nuove competenze da parte del nostro bambino. E per finire, dopo aver parlato di integrazione, professionalità e amore vorrei aggiungere anche l’allegria: quella di nostro figlio nel voler andare a scuola e quella che si respira all’asilo. Il sorriso di tutto il personale ci ha dato il buon giorno ogni mattina e il saluto nel pomeriggio. Il nostro bimbo è stato un principe, coccolato e amato".

"Un sentito ringraziamento a Ilaria, l’insegnante di sostegno, le maestre Sabrina, Emilia e Chiara , le maestre della sezione A Patrizia e Graziella, l’assistente scolastica Marina, le collaboratrici scolastiche e Anna. Un ringraziamento infine a tutti i bimbi e alle loro famiglie. Grazie di cuore, non sappiamo cosa ci accadrà in futuro, ma questa meravigliosa avventura ci permette di guardare con più ottimismo la vita che ci aspetta". 

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