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Attualità | 26 maggio 2019, 07:22

Raccolta differenziata - La Valle Argentina verso l'Ambito Territoriale definitivo. Alcuni comuni interessati alla risoluzione anticipata della gestione associata del servizio

La questione è emersa in seno all'Unione dei Comuni delle Valli Argentina ed Armea. Il sindaco di Triora e presidente dell'Unione, Massimo Di Fazio, spinge per una fine anticipata del contratto entro il 2019, ecco che cosa sta accadendo...

Massimo Di Fazio

Massimo Di Fazio

Le amministrazioni che compongono l’Unione dei Comuni delle Valli Argentina ed Armea stanno valutando di spingere sull’acceleratore per quanto riguarda la revisione della gestione dell’ambito per la raccolta differenziata. Da tempo la questione è al vaglio dei comuni della vallata, anche esterni all’Unione ma coinvolti dal vecchio appalto dato in gestione associata da: Taggia (Capofila), Badalucco, Montalto e Carpasio (in quanto prima della fusione ndr), Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Terzorio e Triora.



Appalto iniziato nel 2012 e che andrà a naturale scadenza nel 2022, vinto all’epoca da un’associazione temporanea d’imprese, composta da Docks Lanterna ed Aimeri, quest’ultima rimpiazzata dopo breve da Energetikambiente, Società a Socio Unico, controllata di Aimeri e quindi del gruppo Biancamano S.p.A.. Allo scadere dell’appalto è previsto che i comuni della gestione associata, confluiscano nell’Ambito Territoriale definitivo con capofila Sanremo con una soluzione orientata quindi all’affidamento del servizio in house ad Amaie Energia.



Del resto, la scadenza dell’appalto è vicina e molte amministrazioni dell’entroterra stanno valutando la possibilità di un’applicazione anticipata dell’Ambito Territoriale definitivo, sfruttando il subambito sanremese già esistente. Una soluzione caldeggiata da Massimo Di Fazio, sindaco di Triora ed intervenuto ieri in seno all’Unione dei Comuni, in qualità di presidente. I rappresentanti dei comuni dei paesi di Molini di Triora, Montalto Carpasio, Bajardo e Ceriana hanno accolto positivamente la proposta di avviare un gruppo di lavoro per affrontare congiuntamente la risoluzione anticipata dell’appalto ed arrivare celermente ad una soluzione pratica, per quanto possibile, già entro la fine del 2019.



L’anticipazione del passaggio all’ambito territoriale definitivo e quindi all’affidamento del servizio ad Amaie Energia sarebbe un cambiamento importante nel panorama locale ed in particolare per Triora. Secondo i sostenitori di questa posizione, una gestione in house potrebbe essere più duttile per le necessità dei paesini dell’entroterra e sulla carta con un minor costo ed una tariffazione più puntuale perché il servizio sarebbe poi gestito dal Comune.

 Per quanto riguarda Triora, questa possibilità permetterebbe la risoluzione delle problematiche relative al porta a porta che hanno caratterizzato il  paese delle streghe negli ultimi mesi ed in particolare permetterebbe di sopperire alla mancanza di un deposito provvisorio autorizzato e soprattutto, comporterebbe il superamento della possibilità di doversi rivolgere a Molini di Triora per la spazzatura, con ben altri costi di investimento per un così breve periodo rimanente di appalto.



L’ultima parola spetterà alla Provincia che potrebbe accogliere o opporsi alla richiesta dei comuni intenzionati a seguire la strada della risoluzione anticipata del contratto associato. infatti, sebbene in questa fase preliminare si muova l’Unione, la decisione spetterà alle singole amministrazioni. Saranno i sindaci a scegliere se anticipare i tempi oppure aspettare la scadenza naturale dell’appalto. Questo salvo anche eventuali ricorsi al TAR da parte delle società che oggi gestiscono il servizio di raccolta rifiuti in questo comprensorio che potrebbero portare ad un allungamento dei tempi.

Stefano Michero

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