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Cronaca | 25 maggio 2019, 17:04

Imperia: tenta di aggirare le norme sul soggiorno degli stranieri in Italia, Polizia di Stato rimpatria donna russa

Una vicenda intricata dalla quale sono emerse numerose azioni illegali messe in atto dalla donna

Imperia: tenta di aggirare le norme sul soggiorno degli stranieri in Italia, Polizia di Stato rimpatria donna russa

È stata rimpatriata con un volo diretto a Mosca Kataeva Ivana, donna russa, classe 1980, arrivata in Italia nel 2004. L’anno successivo aveva conosciuto, nel night club dove lavorava a Milano, un uomo di Sanremo con il quale si era spostata nel 2007. Non molto tempo dopo i due si separarono di fatto e l’uomo, che nel frattempo aveva avuto altre storie, fu arrestato per estorsione e rimase in carcere dal 2015 al 2018. In quel frangente la donna richiese al Commissariato di Sanremo il rilascio di un permesso di soggiorno per matrimonio il quale però necessita, oltre dell’atto matrimoniale, anche della stabile convivenza e condivisione di intenti.

Dagli accertamenti effettuati invece, non risultando la convivenza -  considerato anche lo stato di detenzione del marito - l’Ufficio Immigrazione della Questura di Imperia rifiutò la richiesta di permesso di soggiorno. Successivamente emerse un quadro diverso e più complicato rispetto a quanto prospettato dalla donna in cerca di regolarizzare comunque la sua posizione sul territorio nazionale. Infatti furono numerose le segnalazioni per stalking denunciate da altre donne con le quali il presunto convivente aveva intrattenuto relazioni negli ultimi anni. Lo stesso, con una nota ufficiale, confermò che il matrimonio era stato solo un escamotage per ottenere residenza e permesso di soggiorno.

La mancata convivenza fu ulteriormente corroborata dalla circostanza che la russa aveva presentato, nel 2015, falsa documentazione anche alla Questura di Vercelli – trattandosi in quel caso di una posizione lavorativa inesistente – sempre al fine di ottenere un valido permesso di soggiorno. Alla fine della intricata vicenda, a seguito del rifiuto di permesso di soggiorno del 2018, considerata la condizione di clandestinità e i numerosi tentativi per ottenere un valido documento di soggiorno, commettendo anche azioni illegali, il Questore di Imperia ne ha disposto il rimpatrio alla frontiera con divieto di rientro per 5 anni. La donna è stata quindi imbarcata su un aereo a Torino lo scorso 23 maggio in direzione Mosca.

 

Redazione

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