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ATTUALITÀ | 22 maggio 2019, 16:28

Ventimiglia: San Segundin d’argentu 2019, andrà a Pinuccia Beglia, chef de 'I Balzi Rossi'

Il Sindaco Enrico Ioculano: “Desidero congratularmi e ringraziarla anche a nome della cittadinanza che rappresento: grazie e arrivederci alla meritata celebrazione durante la festa patronale!"

Ventimiglia: San Segundin d’argentu 2019, andrà a Pinuccia Beglia, chef de 'I Balzi Rossi'

È Pinuccia Beglia la nuova San Segundin d’argentu 2019. Si sono svolte in Sala Consiliare le votazioni per designare il tradizionale premio: e la commissione, formata da rappresentanti delle associazioni locali e dell’amministrazione comunale, dal comitato Pro Centro Storico e presieduta dal Sindaco Enrico Ioculano, ha deliberato il conferimento della massima onorificenza cittadina per l’anno 2019.

Il premio va a Pinuccia Beglia, grande chef ventimigliese, che riceverà l’onorificenza il 26 agosto nell’ambito della cerimonia ufficiale nel salone di San Francesco, a Ventimiglia Alta. Il Sindaco Enrico Ioculano: “Desidero congratularmi e ringraziarla anche a nome della cittadinanza che rappresento: grazie e arrivederci alla meritata celebrazione durante la festa patronale!”.

"Il Premio San Segundin è rivolto a coloro che, durante la loro vita, hanno lavorato anche per far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale della nostra amata città, che hanno fatto conoscere e divulgato il lato bello della nostra vita, della vita di una città di confine, di terra e di mare; quest’anno è stato assegnato a una persona che con la sua pluridecennale attività nel campo della ristorazione, con le sue ricette, con la sua arte culinaria, con la sua maestria si è fatta conoscere in Italia e all’estero portando agli onori e alla notorietà la tipica cucina ligure intemelia rivisitata in una maniera innovativa. - spiegano i promotori - Valorizzato i prodotti di una terra, sì arsa dal sole e abbarbicata su ripidi pendii delimitati dal mar ligustico e da alte cime rocciose ma, anche una terra ricca di prodotti unici quali l’olio della Taggiasca o il vino Rossese o il Vermentino, le fragranze delle verdure tipiche e precoci per l’ottimo clima, delle erbe aromatiche, per non parlare del fagiolo di Pigna e del pescato di scoglio".

Il Comitato Pro Centro Storico, l’Amministrazione Comunale e le associazioni hanno attribuito all’unanimità alla Sig.ra Beglia, ventimigliese doc, un alto riconoscimento per un’attività svolta sempre con grande amore verso la sua terra e i suoi prodotti, che hanno fatto conoscere la cucina ligure, dell’intemelio in particolare, in ogni angolo del mondo. Ricordiamo che, già nel 2013, il Circolo della Castagnola ha voluto riconoscere i grandi meriti di Giuseppina Beglia conferendole il premio “Castagnola d’Oro”.

"Giuseppina con il marito Andrea ha iniziato la sua formazione nella cucina del ristorante di famiglia a Camporosso poi il grande salto con l’apertura de “ I Balzi Rossi” ove tutt’ora offre la sua consulenza dopo avere ceduto la sua attività pochi anni or sono. Con la sua attività nel ristorante situato proprio al confine italofrancese ha iniziato a farsi conoscere anche in trasmissioni televisive (Rai 1, Rai 2, reti televisive degli Stati Uniti e del Giappone) e partecipazioni a concorsi e manifestazioni, ha tenuto lezioni di cucina a Tokio, Parigi, Monaco, Los Angeles, San Francisco, al Ritz Carlton di Hong Kong. Innumerevoli riconoscimenti delle riviste specializzate e le “stelle” o le “forchette” (due stelle Michelin, la Clé d’Or del 1992 la prima conferita all’estero da Gault e Millau, il Cordon d’Or di Monaco del 1994) nelle migliori guide gastronomiche, non ultimo l’onore di preparare i pranzi ufficiali per gli uomini più potenti del globo al G8 di Genova" - ricordano dal comitato organizzatore.

"Sarebbe troppo lungo elencare tutte le personalità che hanno frequentato i Balzi Rossi, grandi star internazionali del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura. La costanza, l’amore per la sua terra e per il suo lavoro hanno accompagnato Giuseppina in un percorso non facile, che ha richiesto sacrifici, ma che le ha donato parecchie soddisfazioni, sempre accolte con un sorriso sereno e gioioso, quel sorriso che ha contribuito a farla conoscere e apprezzare nell’universo della Grande Cucina Internazionale" - chiosano.

C.S.

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