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Al Direttore | 21 maggio 2019, 13:54

Recuperano il padre in condizioni critiche, i ringraziamenti di una lettrice ai ragazzi di 'Ospedaletti Emergenza'

"Se non fosse stato per la tenacia e la buona volontà di questi ragazzi probabilmente non saremmo riusciti a fornire le cure necessarie richieste da una situazione clinica piuttosto seria"

Recuperano il padre in condizioni critiche, i ringraziamenti di una lettrice ai ragazzi di 'Ospedaletti Emergenza'

"Gentile Direttore,

approfitto della vostra pagina per poter ringraziare pubblicamente i ragazzi della Ospedaletti Emergenza che ieri sera si sono prodigati oltremodo per poter consentire al mio papà di raggiungere il Pronto Soccorso. Purtroppo abitiamo in una strada secondaria larga poco più di una mulattiera e per poter arrivare a casa nostra è necessaria l’ambulanza piccola perché quella standard non passa. Nonostante sia il medico di guardia sia i miei familiari abbiano sottolineato la necessità di un mezzo piccolo, il centralinista del 118 in turno ieri sera intorno alle 21 ha deciso di inviare comunque il mezzo grande.

I ragazzi si sono trovati nell’impossibilità di raggiungere la mia abitazione e sono stati costretti a lasciare l’ambulanza a circa 800 metri di distanza (tutti in salita): hanno chiesto un passaggio in macchina ad una persona che si è offerta di accompagnarli (e che ringrazio di tutto cuore) e sono giunti a destinazione. Di peso hanno caricato mio papà (giudicato dal medico Codice Giallo) su una sedia a rotelle, lo hanno trasferito sull’auto con la quale finalmente hanno raggiunto l’ambulanza: di fatto si sono 'arrangiati' come è stato intimato dal suddetto centralinista che comodamente seduto sulla sua poltroncina forse non ha nemmeno idea di che cosa significhi trasportare un uomo di quasi 80 chili completamente allettato e assolutamente non collaborativo. Se non fosse stato per la tenacia e la buona volontà di questi ragazzi (di cui purtroppo non ho il nominativo) probabilmente non saremmo riusciti a fornire le cure necessarie richieste da una situazione clinica piuttosto seria.

Ringrazio dunque i ragazzi e tutto il Personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sanremo che si prodiga ogni giorno per assistere chi ne ha bisogno nonostante le risorse ridotte e nonostante alcuni colleghi davvero poco collaborativi come il signore che ieri sera forse non era 'in vena'.

Paola Di Michele".

Redazione

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