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Politica | 17 maggio 2019, 10:13

Europee 2019: il podoiatra sanremese Avagnina "Mi candido per costruire un’Europa con i piedi per terra"

Lo stimato professionista di Sanremo è sceso in campo insieme alla figlia Silvia Camilla con Alternativa Popolare

Europee 2019: il podoiatra sanremese Avagnina "Mi candido per costruire un’Europa con i piedi per terra"

"Un’Europa con i piedi per terra". È il sogno del podoiatra sanremese Luca Avagnina, candidato insieme alla figlia Silvia Camilla Avagnina alle elezioni Europee del 26 maggio con Alternativa Popolare. Non un politico ma un professionista che ha scelto di scendere in campo per varcare la porta del Parlamento di Bruxelles e lottare per costruire un’Europa nuova. 

"Credo in un’Europa di centro, moderata, non sovranista" sottolinea Avagnina che ha scelto AP perché è convinto offra un’opportunità che va oltre gli schemi proposti dalle forze politiche presenti oggi sullo scenario nazionale. Una realtà il cui padre fondatore, Don Luigi Sturzo, già nel 1946 difendeva la libera iniziativa e la cultura del rischio contro lo Stato paternalista, sostenendo che “Lo Stato deve facilitare e integrare l’iniziativa privata, non sostituirla al punto di paralizzarne la funzione”. 

"È proprio da questa frase che parte il mio progetto europeo – spiega lo stimato podoiatra di Sanremo –. Perché qui emerge quel cortocircuito che negli ultimi anni si è creato tra chi lavora, i professionisti, e chi esercita il potere. Io e mia figlia Silvia Camilla (medico podoiatra con laurea conseguita in Spagna e non riconosciuta in Italia ndr) ci siamo candidati perché vogliamo un’Europa che sia Stati uniti d’Europa, ovvero un grande paese dove i giovani possano circolare liberamente, dando spazio alle loro potenzialità per poi tornare nel loro Paese con il diritto di poter esprimere le eccellenze acquisite"

Giovani ma anche professionisti, in particolare medici: "Vogliamo farci rappresentanti dei medici italiani costruendo un progetto di Sanità Europea – evidenzia il candidato –. Parlano tutti di immigrazione, ma nessuno si rende conto che uno dei problemi reali dell’Italia è proprio il contrario, l’emigrazione? Siamo la Nazione con il più alto tasso di cervelli in fuga. Secondo i dati della Comunità europea, il 52% dei medici che emigrano sono italiani. Noi vogliamo arginare tutto questo, vogliamo che fisioterapisti, infermieri e tutti i professionisti medici italiani possano apprendere e praticare la professione in piena libertà in ogni paese europeo ma allo stesso tempo possano tornare in Italia ed esercitare facendo valere le competenze acquisite all’estero. Vogliamo dare a tutti i medici italiani la dignità che meritano con gli stessi ampi spazi che avrebbero in altre realtà europee. Basta con un’Europa dove ogni nazione fa quello che vuole". 

L’Europa in cui credono il dottor Luca Avagnina e sua figlia vuole ridare slancio anche a sport e l’istruzione: "Ho sempre dedicato la mia vita ad aiutare gli sportivi, professionisti o amatoriali, a mantenersi in salute e ad avere una vita soddisfacente – afferma –. Lo sport è fondamentale e vogliamo portarne concetti e valori in Europa. Vogliamo che sia insegnato fin dalle scuole dell'infanzia, vogliamo la diffusione di una cultura dello sport che aiuti a mantenersi sani e ad avere una vita felice. Questa è l’Europa in cui crediamo, un’Europa con i piedi per terra".

Comunicato Stampa Politico Elettorale

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