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POLITICA | 14 maggio 2019, 07:11

Oggi sarà portato in tribunale il nuovo piano concordatario per salvare Rivieracqua: in consiglio comunale a Taggia forti perplessità sul futuro dell'acqua pubblica

Il sindaco Mario Conio ha fatto appello al coraggio necessario a superare la situazione. Dall'opposizione è stata espressa preoccupazione per Secom e per i sacrifici che i cittadini dovranno sopportare.

Oggi sarà portato in tribunale il nuovo piano concordatario per salvare Rivieracqua: in consiglio comunale a Taggia forti perplessità sul futuro dell'acqua pubblica

Oggi, il nuovo piano concordatario per il salvataggio di Rivieracqua verrà consegnato al giudice del tribunale fallimentare ad Imperia. La questione ha fatto capolino ieri sera nel consiglio comunale di Taggia, per un'assise monotematica sulla genesi, l'evoluzione e la situazione odierna relativa alla società che ha in gestione il servizio idrico integrato.

Il sindaco Conio, in modo esaustivo, ha ripercorso per sommi capi i passaggi chiave dietro l'odierna condizione in cui versa Rivieracqua. Durante il suo intervento il primo cittadino ha più volte sottolineato come adesso si chieda una azione di coraggio. Di contro, il nuovo piano comporta anche un'altra parola: sacrificio, per la collettività. Tutti i cittadini pagheranno lo scotto della grave situazione debitoria in cui versa Rivieracqua. Se passeranno le condizioni espresse nel piano presentato stamani, ci sarà un aumento tariffario sulle bollette, pari al 9% annuo per tre anni, oltre ad ulteriori richieste economiche di conguaglio. Non meno importante un ulteriore aspetto, il nuovo piano prevede un riconoscimento del debito al 65%, prima era al 36%. Una buona notizia per le tante aziende del territorio che oggi vantano un credito considerevole nei confronti di Rivieracqua.

Il primo cittadino ha parlato di segnali preoccupanti e di come sia emerso il sospetto che in questi anni qualcuno si sia 'seduto sulla riva del fiume in attesa che passasse il cadavere'. Il sindaco ha rimarcato come sia necessario salvare Rivieracqua per far rimanere il servizio pubblico e non si sia costretti ad arrivare ad affidarlo attraverso una gara ad un soggetto privato.

In questo quadro complesso si inserisce il conferimento di Secom, l'azienda consortile che ha in gestione il depuratore e che oggi si trova in una situazione florida. Questa azienda come Amaie dovranno confluire dentro Rivieracqua (permettendole di diventare SPA) ma i tempi non sono ancora certi e tutto dipenderà dalla decisione che il tribunale fallimentare prenderà sulla bozza di piano presentata oggi. Infatti, il conferimento è subordinato all'omologa da parte del giudice.

Una partita che prevede una moneta di scambio che ha portato l'opposizione del gruppo 'Il Passo Giusto' a sollevare notevoli perplessità. Infatti, è previsto l'uso di strumenti finanziari partecipativi, bollati dal consigliere Mario Manni come i 'Bond Argentina'. Per lui, come per il collega di minoranza, Roberto Orengo, i rischi in questo caso sono troppi e non garantiscono un corrispettivo adeguato per Secom, una società che si trova in una condizione ottimale e florida. Tanto che tra gli interrogativi sollevati anche il perchè non si sia proposto Secom per la gestione del servizio idrico.

L'INTERVISTA COMPLETA A MARIO CONIO E BARBARA BRUGNOLO



“Ho voluto condividere con gli esponenti della minoranza il percorso di Rivieracqua. Minoranza che negli anni passati si è fatta carico di avviare il processo di ingresso di Taggia in Rivieracqua e poi di Secom. - ha sottolineato il sindaco Mario Conio al termine del consiglio comunale - Mi sembrava quindi del tutto doveroso avere un confronto aperto, leale e chiarificatore insieme a loro per spiegare la situazione attuale. Ho parlato di coraggio perchè ho la netta sensazione che questo sia il momento di fare un salto in avanti. Rivieracqua è un percorso che inizia nel 2012 e che a mio giudizio è un percorso ineluttabile. Non si può far fallire questa società perchè sarebbe il fallimento di tutti noi. Evidentemente non si può accettare una società che dà disservizi e tartassa i cittadini. Bisogna dire la verità, i cittadini sono da una parte caricati di costi non attesi e da un'altra parte hanno un servizio che oggi è deleterio e poco efficace. E' il momento di fare una scelta: o si lascia perdere tutto con un effetto devastante su questa provincia con danni per le società che hanno lavorato per Rivieracqua perdendo i loro crediti, per gli operatori della società stessa e per tutta una filiera di servizi che andrebbero a cadere. A mio giudizio la scelta è una quella di andare avanti con coraggio per portare Rivieracqua fuori da questa situazione. Il piano concordatario che il cda sta andando a proporre è un piano coraggioso. E' una prima fase di un piano di risanamento che prevede l'accantonamento della posizione di Amat ma che riconosce la necessità e l'obbligo morale di andare incontro a chi ha speso denari, risorse e messo forza lavoro per questa società e si è poi trovato con un pugno di mosche. I Comuni devono fare la loro parte e Taggia c'è e ci vuole essere”.

Il punto de 'Il Passo giusto' è stato fatto dalla consigliera Barbara Brugnolo che ha spiegato: “La situazione è piuttosto tragica e credo che anche la cittadinanza sia a conoscenza di questo. Sarà difficile far capire al cittadino che oltre all'incremento delle tariffe dell'acqua si dovrà affrontare forzatamente, quando passerà il piano concordatario, un ulteriore sacrificio per rientrare di quello che è il debito di Rivieracqua. Questo debito avrà una voce a parte e sarà per tre anni. Non è semplice far capire questo ai cittadini. Per questo nutriamo ancora alcuni dubbi legati al conferimento di Secom, la nostra società forte che non ha debito ma che ci vediamo costretti a conferire affinchè il piano concordatario possa andare avanti. Questi strumenti finanziari partecipativi abbiamo cercato di capire in che cosa consistono e non è semplice venirne a capo. Nutriamo dubbi perchè non danno nessuna garanzia all'ente conferente”.

La minoranza ed il sindaco hanno concordato sulla linea della richiesta di azioni di responsabilità per accertare a chi sia imputabile l'essere arrivati a questa grave situazione economica che oggi colpirà, volenti o nolenti, tutti gli utenti ed i comuni. Il consiglio comunale è terminato con la trattazione del punto ed una piccola polemica tra l'opposizione ed il segretario comunale.

Gli esponenti della minoranza si sono contrariati di fronte alla richiesta di sottoscrizione di un atto che prevedesse delle determinazioni circa le azioni che il sindaco avrebbe potuto intraprendere in futuro, in particolare nell'imminente assemblea Secom. I consiglieri di minoranza hanno criticato aspramente la richiesta non prevista nell'ordine del giorno lasciando ai verbali della seduta la testimonianza di quella che è stata la posizione assunta nel corso della serata sul delicato argomento. L'assise si è chiusa con l'impegno da parte del sindaco ad informare l'opposizione in caso di ulteriori sviluppi ed a demandare ad altra sede le deliberazioni su Rivieracqua e Secom.

Stefano Michero

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