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Attualità | 12 maggio 2019, 07:38

Sanremo: Michela Martini la ‘fotografa di emozioni’, un racconto per immagini della nascita

Il 12 aprile scorso, per la prima volta, Michela ha incorniciato i secondi indimenticabili della nascita di una bambina.

Michela Martini

Michela Martini

 “Un’immagine vale più di mille parole”. Lo sa bene Michela Martini, fotografa sanremese di professione che il 12 aprile scorso, per la prima volta, ha incorniciato i secondi indimenticabili della nascita di una bambina. Un evento straordinario, il più importante ad oggi nella carriera della 32enne, tra i primi fotografi in Liguria ad aver realizzato un servizio di questo tipo.


Narrare la promessa di un sì per sempre, raccontare il tempo le sensazioni di una dolce attesa, l’amore di una madre per un figlio: ogni fotografia è una storia, un’emozione, un dono nel tempo consegnato ai protagonisti delle immagini.

Da questi sentimenti è nata la specializzazione di Michela Martini in “Maternity - Newborn - Birth Photography”, tre generi di fotografia, collegati tra loro, molto famosi in America che sta prendendo piede anche in Europa e in Italia.

“Poter fotografare questa emozione (momento estremamente carico di emozione) è la più grande forma di ricordo che possa regalare - ci racconta Michela Martini - seguire una donna dalla gravidanza al parto significa instaurare un rapporto profondo e intimo con lei e la sua famiglia per riuscire a trasmettere (attraverso uno scatto) le sensazioni e le emozioni che ha provato”.

Il 12 aprile aprile hai realizzato la tua prima sessione in una sala parto, come è nata questa opportunità? “La richiesta è arrivata da una coppia per la quale ho curato il servizio fotografico del matrimonio e della maternità. E’ stato davvero un evento eccezionale - spiega Michela Martini - Per renderlo possibile abbiamo dovuto seguire un iter burocratico preciso e scrupoloso che permettesse la mia presenza in sala parto salvaguardando la privacy sia della struttura che del personale. Devo dire che è stato incredibilmente emozionante, difficile da descrivere. E’ stata senza dubbio l’esperienza più bella mia vita e ringrazio anche il primario e le ostetriche del reparto per la loro disponibilità".

Un’esperienza forte che richiede fermezza, discrezione e delicatezza. Un occhio presente ma invisibile capace di fermare in una fotografia secondi indelebili per tutta la vita. “Una volta che il bambino è nato, tutto quello che viene prima, dall’attesa al dolore all’ansia viene dimenticato, la foto di questo momento vuole fungere da chiave per far rivivere/riaffiorare il ricordo. Fotografare una donna in gravidanza, una coppia in attesa alla luce dell’alba o al tramonto, mostrare le trasformazioni del corpo di una donna, il travaglio: sono attimi che solo una fotografia riesce a spiegare al di là delle parole e per farlo serve un rapporto di fiducia, riuscendo a capire anche quando farsi da parte. La sfera - precisa la fotografa - è quella più profonda dell’intimità ed è importante esserci con delicatezza e rispetto”. L’empatia e la connessione sono fondamenti in questo lavoro".

Come hai scoperto questa passione collegata al filone “Maternity quindi la Birth Photography? “Attraverso i social e internet - confida Michela - è un genere praticato in America ormai da 10 anni, in Italia sono ancora pochissimi i professionisti a farlo. Quando ho intuito le potenzialità, mi sono informata attentamente e l’ho proposto qui a Sanremo. Mentre per quanto riguarda proprio il genere Maternity e Newborn ho seguito un corso a Milano con Michela Magnani, una delle prime fotografe specializzate in sessioni dedicate a neonati e bambini in Italia”.

Dai matrimoni ai bambini: la carriera di Michela è appena iniziata ma il talento è innato e la scommessa più coraggiosa è quella di crescere professionalmente portando una novità nel settore: "Ho conseguito una laurea breve a Milano studiando Comunicazione della Moda - spiega Michela - poi ho iniziato la gavetta qui a Sanremo al fianco di Duilio Rizzo, con il quale tuttora collaboro. Da allora mi occupo di matrimoni, maternità e bambini e adesso c’è il progetto delle nascite. Ho aperto il mio studio fotografico. Ho deciso di portare avanti questo sogno perché la mia passione è fotografare emozioni”.

 

Silvia Iuliano

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