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Al Direttore | 08 maggio 2019, 07:51

Marco Damele sull'agricoltura di domani "Credo nei giovani di oggi che possono essere i contadini del futuro"

"La conoscenza contribuisce all’evoluzione dell'agricoltura. Il merito nel cercare di offrire chiarezza ed informazione, non solo nelle parole e nei modi, ma anche nell'impostazione generale di nuovi linguaggi condivisi".

Marco Damele sull'agricoltura di domani "Credo nei giovani di oggi che possono essere i contadini del futuro"

"I giovani di oggi: contadini del futuro. Ho sempre creduto, e continuo a credere, nella necessità di considerare l'agricoltura per quel che è: il mezzo per proteggere e sfamare un mondo sempre più affollato, la tutela della biodiversità, l'ambiente naturale che l'uomo deve preservare il più possibile se vuole che la vita sulla Terra abbia un futuro".

Interviene così Marco Damele, scrittore e perito agrario con specializzazione nelle tecniche di gestione e coltivazione biologica e biodinamica, che prosegue: "La conoscenza contribuisce all’evoluzione dell'agricoltura. Il merito nel cercare di offrire chiarezza ed informazione, non solo nelle parole e nei modi, ma anche nell'impostazione generale di nuovi linguaggi condivisi. Qualcosa sta realmente cambiando: ‘Coltivare bene è pensare e vivere bene’, una sfida che le nuove generazioni stanno raccogliendo tanti sono i giovani che giornalmente vengono coinvolti nel progetto, sempre più numeroso sempre più sostenibile e legato al territorio. L’agricoltura costituirebbe per i giovani un serbatoio in grado di portare sicurezza e lavoro, aumentando la propria capacità produttiva ed in grado di ridare competitività e redditività. In Italia sono ancora pochi i giovani che gestiscono imprese agricole paragonati ai numeri arrivano dalle altre nazioni europee , in particolar modo riferiti all’imprenditoria giovanile nei paesi dell’ Europa dell’est".

"Un quadro però non del tutto buio. Qualcuno ha reagito: sono i giovani rimasti, coloro che hanno la stoffa dell’imprenditore unita al desiderio di continuare a proteggere il nostro territorio, la biodiversità e l’ambiente in cui viviamo. Da questi sta emergendo caparbiamente un’agricoltura nuova, capace di competere e di affermarsi. Un invito dunque a tornare ad occuparsi di agricoltura anche nella nostra provincia, in modo intelligente; se da una parte sono diminuite le imprese, dall’altra sono aumentate di superficie , con strutture moderne al passo con i tempi e preparazione tecnica ; un occhio al futuro con radici ben salde alle nostre tradizioni economiche agricole, alla biodiversità ed alla tutela del territorio".

Marco Damele, scrittore e perito agrario con specializzazione nelle tecniche di gestione e coltivazione biologica e biodinamica, è un imprenditore agricolo di Camporosso in provincia di Imperia. Da oltre vent’anni opera con successo nel mondo della floricoltura del ponente ligure: dopo aver ottenuto importanti premi nazionali e internazionali per la coltivazione di verde ornamentale, e dopo un’interessante esperienza alla guida dell’Associazione dei Giovani Agricoltori, ha orientato l’attività della sua azienda verso la ricerca e la coltivazione delle antiche varietà orticole. In particolare ha studiato e reintrodotto la cipolla egiziana ligure, diventata in poco tempo preziosa ed autentica testimone dell’agricoltura del Ponente ligure. Oggi è un contadino moderno, un custode della biodiversità e titolare di un’azienda all’avanguardia, che alterna al lavoro nei campi una ricca attività di incontri e conferenze in giro per l’Italia.

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